Elezioni, I Quartieri: "Più che a Voce Alta bisognerebbe stare rigorosamente muti"

Sabato 01 Luglio 2017 08:20 di Redazione WebOggi.it

“Di certo il sindaco Abramo gradirà anche gli auguri di chi scrive in nome e per conto dell’associazione A VOCE ALTA, li gradirà come atto di cortesia e correttezza istituzionale, una cosa che lo contraddistingue, ma di certo un elemento prezioso che non alberga e non appartiene a chi, facendogli gli auguri, ne approfitta per recitare il solito monologo di stile giacobino! Più che A Voce Alta, bisognerebbe stare rigorosamente MUTI! Sia per recuperare quel valore prezioso, aureo, che appartiene al silenzio, non fosse altro per evitare di inanellare una serie infinita di brutte figure, che vanno da una correttezza politica ad orologeria, che oggi anche a Catanzaro è diventato il vero male della regola democratica, sia per rispettare una volontà popolare che ha sancito chi deve amministrare e chi, ammesso che ne abbia le capacità, deve stare all’opposizione! E qui diventa speculare e soprattutto scorretto commentare o emendare le intenzioni di voto di cittadini catanzaresi. Sono quelle intenzioni, anzi scelte di voto che Catanzaro ha decretato: ha scelto come sindaco Sergio Abramo e la sua proposta di governo ed ha consegnato l’onere dell’opposizione al dott. Vincenzo Ciconte ed alla sua compagine, dove anche A VOCE ALTA ha dato il suo contributo esprimendo due candidati! A questo punto voler ironizzare su opuscoli, che sono soltanto la rappresentazione grafica di una ipotesi di governo futuro, mette in evidenza la malafede di chi lo fa! Ed in particolare mette sotto i riflettori quelli che sono presumibilmente altri motivi, magari di interesse specifico che vorremmo definire “personali” e che magari, sempre ipotizzando, trovano un loro punto geografico di approdo in prossimità della foce del fiume Corace, nel sito “esplosivo ad orologeria” che…chiamasi depuratore (?) Tutto si spiega, si spiega la trattativa e l’approdo di codesta associazione alla “corte” di Ciconte, abbandonando quel criterio di terzietà, che oggi si vorrebbe esporre a vessillo di credibilità soprattutto politica. La politica è e resta una manifestazione democratica di civiltà da difendere. Da difendere dalla logica dei “fiorini d’oro”, dalle promesse poco elettorali e da chi ha trasmigrato, senza uno straccio di qualcosa che sia una motivazione politica, da destra a sinistra strappando percorsi acquisiti, motivati da presunte incompatibilità di ordine personale…sarà così? Una certezza comunque è consolidata. Chi ha ricevuto dai cittadini il compito di governare, governerà, mentre chi ha scelto, come l’associazione A VOCE ALTA, di fare opposizione insieme allo sconfitto candidato a sindaco Ciconte, in quel perimetro dovrà restare per i prossimi cinque anni. Ed in questi termini, al di là di possibili ed occasionali incontri di cortesia istituzionale, A VOCE ALTA anche superando le note del pentagramma dovrà prendere atto che il confronto con la maggioranza del sindaco Abramo si esplicherà solo e soltanto come voce dell’opposizione, ammesso che costoro avranno possibilità a partecipare al coro…”  

“I Quartieri” movimento politico


Galleria Fotografica




Notizie più lette