Elezioni, #farepercatanzaro analizza il voto

Lunedì 03 Luglio 2017 13:35 di Redazione WebOggi.it

#farepercatanzaro si è riunita per fare l’analisi del voto. Lo ha fatto chiamando a raccolta il direttivo, i componenti la lista, insieme agli eletti e tanti simpatizzanti attivisti desiderosi di esprimere le proprie considerazioni. L’esame sul pronunciamento dei cittadini sia l’11 che il 25 di giugno è stato impietoso e senza sconti per nessuno. Dall’approfondita discussione sono emersi gli aspetti più scuri che hanno impedito alla coalizione di centrosinistra di approdare ad una vittoria che, con molta presunzione, si credeva già fosse a portata di mano. Le cause? Sono state individuate nei seguenti punti: 1) Eccessivo ritardo nell’individuare quali fossero e quante fossero le formazioni politiche che dovevano comporre la coalizione di centrosinistra. Quante coreografie hanno accompagnato questa fase che ha determinato, nell’indecisione collettiva, il festival del toto sindaco. 2) Il punto 1 è, senza dubbio, figlio del punto due in cui si registra l’assoluta incapacità aggregativa, la totale inadeguatezza del PD di porsi con la necessaria autorevolezza come partito guida. 3) La scelta del sindaco. Anche questo un balletto senza fine. Nel mentre le altre coalizioni danzavano a passo di “salsa” occupando i territori con la loro presenza, nel centrosinistra si preferiva un “valzer lento” con una mancanza totale di dialogo con la gente. A questo proposito, viene posta in evidenza la proposta formulata da #farepercatanzaro che, in tempi non sospetti, aveva proposto le primarie per individuare il candidato a sindaco che la gente avrebbe voluto che governasse la città. Il parto molto travagliato della scelta del candidato a sindaco appare molto tardivo e, per di più, calato senza una condivisione con i cittadini che dovevano votarlo. Eccessivamente tardiva la diffusione del programma, nonostante altre formazioni, #farepercatanzaro in testa, avessero dato il proprio contributo di idee. Un handicap iniziale che non ha consentito a Ciconte, a cui va riconosciuto l’attaccamento alla città tanto da averlo spinto al sacrificio della candidatura, nel suo esordio, di far comprendere alla gente quali fossero le nostre idee per la città e in che modo avessimo voluto cambiarla per restituirle il ruolo che le compete, di vero capoluogo di regione. Ebbene, questi i motivi individuati e che giustificano una sonora sconfitta accompagnata anche dall’insuccesso di alcune liste e dalla inadeguatezza di altre. L’analisi è terminata esprimendo viva soddisfazione per il risultato ottenuto dalla nostra lista #farepercatanzaro che risulta essere la più votata in assoluto nello schieramento di centrosinistra e, fra tutte, la seconda ad una attaccatura dalla più votata. Un successo che va ascritto a Sergio Costanzo, suo ispiratore, a tutta la lista indipendentemente dal risultato dei singoli e a quanti hanno creduto nel nostro progetto. Un progetto che non è assolutamente accantonato. Da primo partito dell’opposizione, ruolo che i cittadini ci hanno assegnato e con tutte le responsabilità che comporta, faremo opposizione. Non sarà certamente preconcetta ma si fonderà sul nostro programma che rappresenta i bisogni e le necessità dei cittadini. Ecco, a loro destineremo le lotte in consiglio, perché la casa comunale possa finalmente diventare trasparente e dove non si dovranno più contrabbandare, come accaduto fino ad ora, diritti come fossero favori.

Il direttivo #farepercatanzaro


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