
Elezioni, Costanzo: "A Catanzaro il vento è cambiato, anzi è lo stesso"
Martedì 06 Marzo 2018 20:01 di Redazione WebOggi.it
Il voto in città di domenica scorsa merita un'analisi approfondita oltre che veritiera. Bisogna per prima cosa prendere atto che ancora una volta, una parte del centrodestra catanzarese è stato sonoramente bocciato dal corpo elettorale. Era già successo nelle elezioni provinciali del 2014 con la schiacciante vittoria della coalizione di centrosinistra ( 41487 a 30447 voti ponderati), era successo, nello stesso anno,alle regionali che hanno visto, in città, il centrodestra addirittura (quasi)doppiato( 51,38 a 29,16), era successo alle elezioni provinciali del 2016 (54308 a 25383 voti ponderati) era successo nel 2017 dove, al primo turno, una sinistra seppur sdoppiata aveva raggiunto al primo turno una sommatoria del 54,23% contro il 39,73 del centrodestra. Solo al ballottaggio, grazie a un Abramo radicato sul territorio oltre che conoscitore della macchina comunale e, di contro un avversario non all’altezza della situazione, hanno permesso al Sindaco uscente, che furbescamente aveva ripulito le liste di candidati “scomodi”, di vincere il ballottaggio. Quindi una vittoria concretizzata non per meriti particolari del centrodestra, ma da una intuizione “strategica” di Abramo. Quella di oggi è storia nota. La ventata pentastellata che si è “abbattuta”in città, ha avuto la forza di uno tsunami che ha travolto la “legione” azzurra capitanata da un Senatore uscente, due consiglieri regionali con incarichi e strutture importanti, dal Sindaco,da ventidue consiglieri comunali, e da dieci assessori. A questi si affiancavano una valanga di ex consiglieri comunali, imprenditori con relative associazioni di categoria della città e tanti altri fiancheggiatori. Questa volta anche le piroette sul filo di lana non hanno portato esiti positivi!Onestamente non penso che i candidati pentastellati locali abbiano avuto meriti particolari per questa loro straordinaria vittoria. A loro va il merito di essere stati capaci di captare il voto di protesta dei giovani che vedono il loro futuro senza prospettive, dai residenti delle zone periferiche lasciate nel completo abbandono e di quanti sono oramai stanchi di assistere a una a gestione clientelare della cosa pubblica e della riproposizione di ben noti volti politici. Questa volta anche uno “stratega” politico come il Sindaco non è riuscito nel miracolo della moltiplicazione dei pesci. Penso che questa “sonora” sconfitta indurrà qualcuno che oramai ha alle spalle un’aurea carriera, a prendere la saggia decisione di lasciare spazio ai giovani che sicuramente saranno in grado di rappresentarli e di portare qualche risultato in più per la città, anche Berlusconi deve segnare il passo con Salvini... I numeri in politica contano perché rappresentano la volontà dei cittadini che con l’urna hanno la possibilità, democraticamente, di dare un giudizio sull’operato dei propri rappresentanti istituzionali. Sembra abbastanza inutile oltre che “pietoso” cercare di giocare con percentuali e formule aritmetiche per giustificare una sconfitta, anche perché a Reggio Calabria, Gioia Tauro e Vibo Valentia nelle stesse condizioni ambientali i risultati per la coalizione di cdx sono stati diversi. Ancora più offensivo per l’intelligenza del corpo elettorale, all’indomani di un voto così “severo” per questa classe politica che guida la città, proiettarsi alla prossima competizione regionale, cercando di giocare d’anticipo giocando la “matta” per tentare di monopolizzare la poltrona più alta del governo regionale, anche perché dalla vicina città dei Bruzi si sono portati avanti con i lavori, Occhiuto docet. L’unica che ha il diritto di cantare vittoria e che ha scatenato invidia e cattiveria negli amici di coalizione, basta leggere le note di questi giorni per vedere il poco spazio a lei riservato e i complimenti che gli sono stati rivolti, è la mia amica ma “avversaria” politica Wanda Ferro. Wanda, con il suo solito stile non ha avanzato scuse per l’ondata pentastellare che si è abbattuta a livello nazionale, non ha avanzato scuse su eventuali carenze del centrosinistra e del suo candidato,non ha avuto rancore per non essere stata invitata alle kermesse di coalizione, si è buttata a capofitto nella campagna elettorale con classe, personalità, intelligenza e buon senso, vestendo i panni “francescani” girando metro per metro un territorio che non conosceva politicamente. Un modo di porsi e di avvicinare la gente subito apprezzato dagli elettori riuscendo a conseguire un risultato che alla vigilia sembrava irrealizzabile. Se Wanda è stata eletta partendo da una condizione politica difficile, perché chi a Catanzaro è stato sconfitto non prende atto della fine di un ciclo, invece di affidarsi ad artifizi algebrici per rilanciare ? Ci sta pure il dato percentuale del collegio, ma bisogna dire che si partiva da una posizione assai favorevole e che il centrodestra a livello nazionale ha avuto un vento favorevole risultando la coalizione più votata, ma il risultato e la relativa bocciatura sulla città è imbarazzante! Significa che il vento che da sempre caratterizza la nostra città, questa volta invece di soffiare da …levante si è stancato e si è rigenerato in tramontana da … ponente. Un’aria…gelida per la quale bisogna equipaggiarsi con un…cappotto.
Consigliere Comunale Sergio Costanzo
