Ecco la manovra da 20 miliardi, sgravi per assunzioni under 35

Lunedì 16 Ottobre 2017 15:05 di Redazione WebOggi.it

Per le assunzioni di giovani è prevista una decontribuzione fino al 50% per tre anni. Nel 2018 la soglia delle assunzioni incentivate sarà valida fino al compimento dei 35 anni. Lo ha detto il ministro del lavoro Giuliano Poletti ai sindacati secondo quanto riferito dai partecipanti alla riunione. Lo sgravio è portato al 100% per i giovani assunti al Sud.Raggiungerà probabilmente i 20 miliardi la manovra 2018 - comprensiva del decreto fiscale - che il governo si appresta a varare al cdm di oggi, lunedì, in tarda mattinata. La legge di bilancio, che non a caso Pier Carlo Padoan ha definito "efficace e compatta", si incardinerà su poche grandi misure, anche perché gran parte delle risorse saranno assorbite dall'eliminazione della clausola di salvaguardia sull'Iva. Il conto è sceso dopo il miliardo già disinnescato nel decreto di venerdì, ma si tratta comunque di altri 14,7 miliardi tutti da trovare.Per le assunzioni di giovani è prevista una decontribuzione fino al 50% per tre anni. Nel 2018 la soglia delle assunzioni incentivate sarà valida fino al compimento dei 35 anni. Lo ha detto il ministro del lavoro Giuliano Poletti ai sindacati secondo quanto riferito dai partecipanti alla riunione. Lo sgravio è portato al 100% per i giovani assunti al Sud."Nella manovra che va in Cdm c'è anche la cosiddetta asta delle frequenze per il 5G, perché vogliamo dare elementi di certezza al Paese e agli operatori". Lo ha annunciato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli in occasione della presentazione della sperimentazione del 5G di Open fiber e Wind Tre. "Per l'asta della frequenze 5G" che andrà in manovra "la base d'asta è di 2,5 miliardi". Lo ha dichiarato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli. Va però ricordato che alcune delle frequenze (la banda 700) saranno disponibili dal 2022, quindi il pagamento potrà avvenire probabilmente per tranche nel corso degli anni e non in un'unica soluzione. La decisione su questo spetta al Mef.Il testo della legge è atteso in Parlamento entro il 20 ottobre, ma l'esecutivo ha scelto di anticipare l'approvazione del ddl a domani in contemporanea con il passaggio in cdm anche del Draft Budgetary Plan, da inviare a Bruxelles entro lunedì sera. Probabilmente, come accaduto con il dl fiscale, il ddl di bilancio sarà approvato 'salvo intese', in modo da poter avere qualche giorno in più per la scrittura dell'articolato vero e proprio. Non a caso, il premier Paolo Gentiloni e il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, di ritorno dal Fmi, si sono incontrati anche con il sottosegretario Maria Elena Boschi per fare il punto.Ecco alcune delle misure su cui il governo sta lavorando anche in queste ultime ore, dalle più consistenti al corollario di piccoli interventi che si stanno ancora mettendo a punto:  - SGRAVI PER I GIOVANI: gli stanziamenti ammontano a 338 milioni nel 2018 per poi salire esponenzialmente. Lo sgravio dovrebbe configurarsi nel taglio del 50% dei contributi per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato, anche se si sta tentando di allargare anche agli autonomi. La fascia di età è ancora oggetto di discussione (under 29 o under 32, anche se indiscrezioni di stampa parlano di under 35 almeno per il primo anno) e dall'ampiezza della platea dipenderà probabilmente anche il tetto allo sconto, da fissare a 4.030 o a 3.250 euro. Lo sgravio dovrebbe arrivare invece al 100% per il Sud, confermando l'attuale normativa.

Ansa


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