
Dune di Giovino, ora o mai più
Mercoledì 15 Agosto 2018 08:01 di Redazione WebOggi.it
La grande novità dell’estate 2018 nella città di Catanzaro, quanto meno in materia di attenzione ambientale, è stata sicuramente la volontà civica e politica di salvaguardare le Dune di Giovino, come ormai è comunemente noto il tratto di arenile che si estende dal Canalone di Giovino fino all’asta del Torrente Castace. Un tratto di costa, per uno sviluppo longitudinale complessivo di circa 600 metri, capace di conservare, in soli 11 ettari, aspetti naturalistici di pregio e pertanto da lunghi mesi attenzionato da un gruppo di esperti al fine di realizzare un corposo progetto di salvaguardia. Sottoposto all’amministrazione comunale del capoluogo calabrese, il dossier tecnico-scientifico confezionato dagli esperti ha prodotto un lungimirante atto autorizzativo in favore del corpo delle Guardie Ambientali d’Italia. I volontari delle Guardie avranno l’onere di assicurare la tutela dell’area fino alla definizione dell’auspicato status di riserva naturale regionale. Le Guardie Ambientali d’Italia sono state in realtà affiancate, nel difficile compito di protezione e salvaguardia, oltre che dalla Polizia Municipale, dalla Guardia Costiera e dalle altre Forze dell’Ordine, anche da innumerevoli associazioni e privati, mobilitati grazie al tamtam dei social. È così che, appena se ne è manifestata la necessità, decine e decine di cittadini, turisti, simpatizzanti,persone sensibili hanno risposto all’appello di partecipazione attiva per far fronte alla tentata invasione dell’ultima duna rimasta in città. Va sottolineato, a dispetto di quanto uscito su alcuni organi di stampa, che l’autorizzazione comunale implica il rispetto del divieto di transito nell’area dunale con automezzi, divieto fra l’altro già esistente da tempo e largamente disatteso, ma non prevede alcuna interdizione al transito pedonale. Pertanto, gli utenti che vogliano godere delle cristalline acque del mare antistante le Dune di Giovino, possono farlo tranquillamente raggiungendole a piedi. I volontari delle Dune di Giovino provengono dalla città, dal quartiere marinaro, dalle zone immediatamente limitrofe, ma anche da Soverato, Santa Caterina, Badolato, Guardavalle, Crotone. Si registra finanche la presenza di un paio di turiste olandesi che sono state ben liete, nonostante lamattinata torrida, di fare una ricognizione dell’area naturale in compagnia del botanico Giuseppe Caruso, uno dei promotori della proposta conservazionistica delle Dune di Giovino, assieme adAntonio Campisano, Walter Fratto, Ronald Marra, Giovanni Miliè, Carmen Riga e Raffaele Viscomi. L’area è ormai seriamente avviata, salvo improbabili ripensamenti dell’ultima ora, a diventare un’area protetta di notevole importanza, sia per il fatto che si tratta di un’area costiera – e queste sono notoriamente più vulnerabili e più difficili da preservare rispetto alle aree interne – ma anche per il fatto che si trova nelle immediate vicinanze di un grosso centro urbano. I volontari così dedicheranno parte delle loro sudate vacanze ad informare l’utenza sull’importanza delle dune a livello ambientale, ma anche sul futuro delle azioni di protezione, che faranno della Riserva Naturale delle Dune di Giovino un attrattore turistico culturalmente ed economicamente significativo e destagionalizzato. La politica locale, va riconosciuto, ha prestato grande attenzione a questa iniziativa di progettazione partecipata dal basso. Con il convinto abbrivio del Sindaco Abramo, diversi mesi fa ha preso avvio l’azione di progettazione, sotto gli auspici dei consiglieri comunali di maggioranza Mancuso e Levato, ed anche con il sostegno dei consiglieridi minoranza Celia e Fiorita. L’elenco dei sostenitori di questo progetto sarebbe davvero troppo lungo e fatalmente incompleto. Quello che importa davvero è che l’assessore comunale all’ambiente Cavallaro ha dimostrato di credere fino in fondo nel progetto, anche oltre il dovere di ufficio. A questo punto – supportato da un nuovo e più corposo dossier (che qualcuno già chiama Dossier Dune Giovino 2.0) che il gruppo di esperti sta predisponendo – pare proprio che si avvicini il momento in cui il consigliere regionale Esposito, che sembra aver preso particolarmente a cuore la causa delle Dune di Giovino, se necessario col sostegno dell’onorevole Parentela, il quale ha recentemente dichiarato massima disponibilità nell’interesse della salvaguardia delle dune, diano avvio alla complessa procedura che porterà all’istituzione della riserva naturale regionale. Sarà un bell’esempio per l’intera comunità catanzarese, la quale ha già dato prova di vigilare con sorprendente attenzione l’evolversi degli eventi su questo tema, verificare che la Politica, quella con la P maiuscola, sa rinunciare ai personalismi ed agli egoistici interessi individuali a beneficio di un bene più grande, quello collettivo.
