Doppio voto di genere: traguardo o voto di scambio?

Giovedì 04 Maggio 2017 10:51 di Redazione WebOggi.it

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Alle imminenti elezioni amministrative, si potrà esprimere una doppia preferenza che non sia dello stesso genere. Sostanzialmente, per gli elettori, ci sarà la possibilità di scegliere la preferenza per una candidata consigliera e per un candidato consigliere.   Una legge definita come una scossa all'immobilismo culturale della rappresentanza femminile “ ieri quota rosa”  nelle amministrazioni locali, una svolta storica per dare uno spazio in più alle donne in politica.   Noi di A Voce Alta, riteniamo non sia questo il modo di esprime il diritto alla politica della rappresentazione femminile “ già quotidianamente succube delle diverse forme di abuso” . Ciò raffigura solo una condizione per controllare il voto elettorale, “quasi un voto di scambio”. Basta infatti un apparentamento tra due candidati “ forti” di sesso opposto, o la combinazione di più candidati di uguale sesso che confluiscono il voto sul candidato di sesso opposto per decidere, in partenza, chi sarà il consigliere o la consigliera vincente.   Il cittadino, deve essere libero di scegliere e votare il proprio candidato che sia uomo o donna, sulla base di programmi e capacità, votando chi ritiene potrà fare meglio per la città. Deve esistere la libertà di una lista che sia espressione di sole donne o di soli uomini ed in ogni caso senza un numero condizionato. Questa è l’unica condizione per esprimere la democratica parità di genere, questa riteniamo noi di A Voce Altra sia ……. la Libertà della rappresentanza femminile.  

Fabio Carlone Associazione A VOCE ALTA    


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