Documento programmatico tra Verdi ed M5S

Sabato 04 Novembre 2017 09:13 di Redazione WebOggi.it

Premessa Recentemente, a Sibari, in Calabria, ha ripreso l’attività editoriale la rivista ecopacifista  “La Mongolfiera”,  grazie   all’impegno   entusiasta   e   prezioso   di   un   gruppo   di   ecologisti   e ambientalisti storici, presenti sul territorio, che, da un ampio ed approfondito confronto con alcuni esponenti dei Verdi ecologisti calabresi, si sono dichiarati aperti a dare senso ad un laboratorio politico nuovo, nel quale innestare, ognuno con la propria esperienza politica e culturale, un progetto politico innovativo e di prospettiva. Con la rivista “La Mongolfiera” è nato il progetto “La Carta di Sibari - per la Pace nel Mediterraneo”  un’attività   che   già   alla   partenza,   ha   fatto   registrare   un   vivo   interesse soprattutto del mondo giovanile. Ricordiamo   che  I   Verdi   italiani,   nella   XXX   Assemblea   Nazionale   a   Fiuggi, ottobre 2009, decisero di restare tali con la loro specificità, identità e corredo di valori. La  maggioranza dei militanti si schierò con Bonelli per consolidare la specificità verde,di un   partito   ecologista   autonomo,   rifiutando   l’alea   di   finire   relegati   in   una   delle   tante ramificazioni della sinistra  italiana. Anche  in  quell’occasione non  mancò l’impegno  e la coerenza dei Verdi calabresi, lealmente schierati per confermare il carattere, la natura e la fisionomia dei Verdi con il simbolo storico del Sole che Ride. Ma la storia, anche recente, a volte, è tenuta al margine.Puntualmente, ad ogni tornata elettorale, forti sono le spinte per alleanze con partiti o formazioni riconducibili alla sinistra, ignorando, ad esempio, che l’ultima scelta disastrosa con “Rivoluzione Civile” di Ingroia, è stata a dir poco avventata e molto poco lungimirante. Alle prossime elezioni politiche del 2018, mancano pochi mesi, proprio dalla Calabria, che auspica un capillare e catartico rinnovamento della Politica, vuole partire una diversa proposta, che va oltre   i limiti degli angusti paraocchi che, fino ad oggi hanno dettato le coordinate per proiettarsi nella solita e consumata direzione di alleanze  con i vari partiti della sinistra. Una Proposta - frutto di un ampio dibattito - che dovrà conferire sostanza ad un Progetto- Programma di largo respiro, capace di far fare un salto di qualità, sia alle ragioni politiche dei   Verdi,   sia   alle   stesse   e   complesse   problematiche   socio-ambientali  che,   anno   dopo anno, si caricano di ulteriori e insidiose minacce, sia per l’Ambiente che per la Qualità della vita dei cittadini.                                                                         ​ La Proposta di imboccare una strada diversa ha le sue motivazioni. C’è, ormai, la piena consapevolezza, maturata non solo all’interno di un rappresentativo gruppo di Verdi ed Ecologisti Calabresi, rafforzata dall’innesto ideale di un gruppo di storici ambientalisti, impegnato in attività di divulgazione ambientale, di guardare oltre gli angusti schemi partitici fin qui inseguiti, che hanno determinato   insuccessi elettorali eclatanti ed ulteriore rischio di vedere estinta la Federazione dei  Verdi che, invece, deve diventare il Soggetto principale per affermare la centralità della Questione Ambientale e della Conversione Ecologica. Punti cardine, altrettanto prioritari, per far fronte ai cambiamenti climatici ed a tutte le crisi socio-economico-ambientali   aperte   e  blandamente   affrontate   dall’attuale   quadro   politico istituzionale del Paese. I Verdi possono rigenerare la Sinistra?  La valutazione collegiale scaturita è di questa valenza: non è compito dei Verdi Ecologisti la ricostruzione storica della sinistra,semmai ricandidarsi ad essere il pungolo rinnovatore di una inadeguata politica che non è in sintonia con i tempi e le problematicità che caratterizzano l’odierna società.                                                                             (1)                                                                         (2) Guardare sempre  nella stessa direzione - è quello che è avvenuto  in un arco di tempo  piuttosto lungo, dal 2010 ad oggi, senza accorgersi di quanto sta avvenendo nello scenario socio-politico del Paese, è un segnale di miopia politica.In Italia è avvenuta una sorta di rivoluzione politica istituzionale che i Verdi non possono far finta di non vedere o, peggio, di avversare. La Proposta politico-programmatica dei Verdi Ecologisti storici calabresi    (condivisa da altri esponenti del mondo ambientalista regionale)  è orientata a conferire credito a questa nuova dimensione politica, qual è il Movimento 5 Stelle. Con   il   M5S   occorre   ricercare   momenti   d’impegno   comune   per   puntare   ad   accordi   di programma   sul   da   farsi,   innestando   alla   loro   capacità   di   Movimento,   l’azione   decisa   e dirompente dei Verdi, in ordine a contributi di carattere ambientale e politico-culturale.   Azioni comuni nel rispetto delle reciproche identità     . Nell’auspicabile realizzazione di un protocollo comune d’impegno- tra Verdi ecologisti e M5S - occorre andare alla costante ricerca degli elementi portanti che accomunano i due Soggetti,   ovvero   valorizzare   i   contenuti   sul   piano   economico-ambientale,   etico-sociale, innovativo-partecipativo sui diversi territori. Questo è un punto di snodo per un accordo di Programma. Per le ragioni sopra riportate i Verdi ecologisti calabresi sostengono che, prima ancora di una   scelta   di   rappresentanza   elettiva,   occorre   privilegiare   un   percorso   di strategia programmatica,  tale  da   creare  le   basi   per  la   scrittura   di  una   nuova   pagina   di storia dell’Ecologismo italiano in genere.                                                                                ​ La Proposta per un Confronto di Programma con il M5S   Da questa nuova esperienza culturale e politica, che si ritiene possa costituire una sorta di Laboratorio Sperimentale non solo per la Calabria - si avanza la proposta, già condivisa sul territorio da altre associazioni ambientaliste e da realtà simpatizzanti e vicine ai Verdi,di lavorare per ottenere un confronto con il M5S. Con la stessa base del Movimento i Verdi hanno  condiviso,  in   più   occasioni,   scelte   di  campo   e   lotte   ecologiste   su   diverse  realtà territoriali della Calabria. Sono   ormai   maturi   i   tempi   per   aprire   un   Confronto   sulle   scottanti   tematiche aperte, sulle   scelte   programmatiche              e   non   sulle   aspirazioni   individuali   di   eventuali candidature in Parlamento. Occorre avviare un ampio confronto sulle necessità impellenti,sull’ Emergenza Ambientale, sulla priorità ecologista nell’azione quotidiana, anche a livello nazionale. Si ripropone, pertanto, agli organismi nazionali dei Verdi, quanto già indicato al consiglio nazionale del 1 ottobre 2017 dal consigliere nazionale, rappresentante dei Verdi calabresi, Giovanni Spedicati: ossia intraprendere un contatto- confronto con Luigi Di Maio candidato alla presidenza del consiglio per il M5S, per avviare un nuovo   percorso   di   alleanza   sul   Programma,   per   rafforzare   l’esigenza   di cambiamento che reclama il Paese reale. Per sancire una vera alternanza alla vecchia politica dei potenti, dei partiti di destra e di sinistra, ormai tutti omologati alla conservazione del loro potere economico- politico ed istituzionale. Non   si   ha   difficoltà   alcuna   nel   sostenere   che   il   M5S,   per   la   sua   inconfutabile popolarità,   costituisca   un   momento   storico   di   rottura   con   il   passato   e   l’attuale quadro   politico italiano. Non tenerne conto sarebbe un grande errore per i Verdi italiani, nati negli anni ottanta - trent’anni appena compiuti - sulla democrazia dal basso  (occorre ricordare il vecchio slogan, sempre valido: “I partiti sono partiti...”) e   sul   lavoro   costante   nel   territorio   di   appartenenza   (altro   slogan:”Pensare globalmente e agire localmente...”).   Sibari (CS), 31 ottobre 2017   Primi  firmatari: Giovanni Spedicati, Aurelio Morrone, Vito Barresi, Carmine Quintiero, Italo Sapia, Flavio Longo,Enzo Pianelli, Giacomo Guglielmelli, Giuseppe Magarò, Fiore Cava, Francesco Zurlo, Nino Criaco,Marco Tomat, Pietro Martino, Giuseppe Bastanza, Maurizio Guarino.


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