
Dirette consiglio comunale, il Meetup di Catanzaro presenta proposte di modifica al regolamento
Mercoledì 03 Ottobre 2018 17:17 di Redazione WebOggi.it
«Il Consiglio Comunale di Catanzaro discuta ed approvi presto le proposte di modifica al 'Regolamento sulle riprese audio-video' approvato nel 2013 e che mai ha trovato approvazione». È quanto affermano in una nota gli attivisti del Meetup di Catanzaro, che mercoledì 3 ottobre hanno protocollato e consegnato a diversi rappresentanti dei gruppi consiliari dell'assise, ma anche al Sindaco Abramo, il Vicesindaco Cardamone ed al Presidente del consiglio comunale Marco Polimeni, alcuni emendamenti al regolamento sulle trasmissioni e le riprese audio-video del consiglio comunale. «Abbiamo proposto – spiegano gli attivisti – modifiche al regolamento che consentirebbero a tutti i cittadini catanzaresi, previa richiesta al Presidente del consiglio comunale, di poter riprendere e trasmettere in diretta sui social le sedute pubbliche del consiglio comunale del Capoluogo. Riteniamo, infatti, che i lavori del Consiglio Comunale debbano essere il più trasparenti possibile e che tutti i cittadini abbiano il diritto di informare sui lavori il popolo catanzarese. Attraverso queste modifiche eviteremo di attendere che qualche testata giornalistica manifesti il proprio interesse a riprendere (gratuitamente, secondo l'attuale regolamento) le sedute dell'assise». La nota del Meetup continua: «Altre proposte di modifica dell'attuale regolamento riguardano la tutela della normativa della privacy. Oggi i consiglieri comunali sarebbero teoricamente tenuti a manifestare il proprio assenso ad essere ripresi durante le sedute del consiglio. La normativa sulla tutela della privacy ed il ruolo di consigliere comunale, invece, consentono di modificare il regolamento in senso opposto: il silenzio equivale all'assenso alla ripresa, mentre deve essere comunicato obbligatoriamente il dissenso alle riprese». «Abbiamo ricevuto – conclude il Meetup – anche l'appoggio formale di alcuni membri dell'opposizione, che si sono impegnati attraverso una firma sul nostro documento, a presentare ufficialmente le proposte di emendamento presentate dal Meetup. Le firme raccolte sono nove, il che obbligherà il consiglio comunale a discutere le nostre proposte. Ora l'assise si affretti ad approvarle oppure si assuma la responsabilità politica di un eventuale diniego alla richiesta di trasparenza che viene da buona parte della città».
