
Differenziata, Ispra corregge i dati
Lunedì 06 Novembre 2017 19:25 di Redazione WebOggi.it
L’ISPRA - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ha dato ragione alle osservazioni pervenute dal Comune di Catanzaro rispetto ai dati errati riferiti alla raccolta differenziata per la città di Catanzaro nell’ambito Rapporto rifiuti urbani-edizione 2017 e diffusi anche da alcune testate giornalistiche. Come evidenziato dal Comune, i numeri presi a riferimento dall’Istituto sono stati raccolti dai piani finanziari in una data antecedente all’approvazione del nuovo metodo di calcolo da parte di ARPACAL e quindi con un valore finale errato. La tabella del costo per abitante proposta dall’ISPRA si ricava dal rapporto tra costo del servizio e percentuali di raccolta differenziata raggiunta in base a dei parametri di calcolo relativi alla fascia di popolazione. Come da Piano Economico Finanziario della Tari per l’anno 2016, pubblicato sul sito del Comune di Catanzaro e sul portale del federalismo fiscale del MEF, il costo da coprire integralmente per il servizio di raccolta dei rifiuti ammontava per l’anno 2016 ad € 14.990.791,30 (di cui € 14.276.944,10 per tributo comunale ed € 713.847,20 per tributo provinciale, pari al 5%), che, rapportato al numero di abitanti (90.240), determinava un costo pro capite del servizio pari ad € 166,12. Ben lontano, quindi, dal dato di € 264,00 così come pubblicato. In seguito alla segnalazione inviata dall’Ufficio Tari del Comune, lo stesso ISPRA ha comunicato al Comune che, effettuati i necessari controlli, “per mero errore materiale, intervenuto nel generare la tabella finale, il dato della Città di Catanzaro risulta errato”. L’Istituto ha provveduto, quindi, a modificare la tabella e ora sia l’estratto che la versione integrale del Rapporto rifiuti urbani- edizione 2017, scaricabili dal sito di Ispra, riportano il valore corretto. Il sindaco Abramo, il dirigente del settore ambiente e la Sieco - ringraziando l’Istituto per la correttezza dimostrata e i cittadini per la collaborazione profusa - hanno quindi evidenziato che il dato reale, certificato anche dall’ISPRA, pone Catanzaro tra i Capoluoghi italiani con una spesa procapite per abitante più bassa premiando l’impegno con cui l’amministrazione è riuscita a superare la soglia del 65 per cento della differenziata.
