
Dializzati, FareperCatanzaro: "Blocco rimborso spese viaggi non può certo lasciare indifferenti"
Domenica 30 Luglio 2017 09:47 di Redazione WebOggi.it
Il blocco dei rimborsi delle spese viaggi degli utenti in trattamento dialitico è una notizia che non può certo lasciare indifferenti, soprattutto considerato che, il perdurare di tale blocco, comporterà la sospensione del servizio di accompagnamento da parte di diverse associazioni/cooperative che in questi mesi, hanno comunque garantito agli ammalati il trasporto dal domicilio al centro dialisi. Sconcerta apprendere che, come si legge nella nota del Presidente della Croce Verde Antonietta Giglio, in aggiunta alla sospensione dei rimborsi non ci sia stata, da parte dell’Asp di Catanzaro, alcuna motivazione in merito. Il trasporto dei pazienti nefropatici è garantito, a livello nazionale, dal DPCM 29 novembre 2001, che nel definire i LEA, include tra questi, anche l’assistenza specifica rivolta a determinate categorie di cittadini in condizioni particolari. Fanno parte di questa categoria, proprio i pazienti in trattamento dialitico per i quali è previsto il rimborso spese di trasporto al Centro dialisi, e tale rimborso “deve essere garantito” dalle Azienda Sanitarie Provinciali. Non è accettabile, dunque, un ritardo tanto prolungato e un atteggiamento di chiusura verso qualsiasi soluzione perché quando si tratta dei diritti degli ammalati aumenta il senso di ingiustizia e di indignazione. Ci chiediamo, cosa succederebbe nel caso di totale sospensione del servizio di accompagnamento? Ci troveremmo di fronte a situazioni di profondo disagio per persone che ogni giorno fanno i conti con una patologia fortemente invalidante e che avrebbero grandi difficoltà ad effettuare l’unica terapia che salva loro la vita. Senza contare gli enormi disagi anche per i familiari dei pazienti dialitici che si troverebbero a doversi sostituire nel servizio di trasporto, fino ad ora garantito dalle associazioni di volontariato. Per non parlare dei casi più estremi, ovvero la presenza di pazienti anziani e, in alcuni casi soli, che di fronte all’impossibilità di raggiungere il centro dialisi, finirebbero magari per sospendere il trattamento emodialitico. Se fino ad ora la situazione non è degenerata è solo grazie all’impegno delle associazioni di volontariato che hanno continuato ad erogare il servizio di trasporto ma che ora si vedono costrette a prendere decisioni drastiche. Tali considerazioni impongono l’individuazione di una soluzione immediata da parte dell’ASP di Catanzaro in quanto, al contrario, si creerà una situazione insostenibile, per i malati e per le loro famiglie, inaccettabile tanto in punto di diritto che sul piano morale.
FareperCatanzaro
