Degrado Lido, opposizione: "Parole 'Catanzaro con Abramo' niente chiariscono e niente aggiungono"

Lunedì 26 Marzo 2018 14:03 di Redazione WebOggi.it

La nota dei consiglieri del gruppo Catanzaro con Sergio Abramo ha lo stesso brio e la stessa profondità delle dichiarazioni dell’ex Presidente del Catanzaro Giuseppe Cosentino. È stupefacente come alle dichiarazioni appassionate e circostanziate del consigliere di maggioranza Tonino Mirarchi, che denunciano lo stato di degrado e abbandono in cui versa il quartiere marinaro, si risponda con un inutile giro di parole che niente spiegano, niente chiariscono e niente aggiungono. Ingeneroso non è lo sforzo di chi coglie il disagio della popolazione, ingeneroso semmai è l’atteggiamento di chi continua a ripetere che tutto va bene, magnificando le sorti progressive della città e facendo finta di non vedere l’assenza di governo e di strategia che si prolunga ormai da troppi anni. E abbastanza marchiano appare anche il tentativo di ricucire gli strappi della maggioranza attaccando l’opposizione, che fa solo il proprio dovere di controllo e di denuncia, e che peraltro ogni qualvolta tenta di passare alla proposta si trova davanti il muro di una amministrazione autoreferenziale e spesso arrogante. Ma prendiamo, ancora una volta, per buona la sfida che viene dai consiglieri di maggioranza e andiamo subito alle cose concrete e al futuro di Catanzaro Lido. La maggioranza ha inserito nel piano di alienazioni triennale l’immobile del vecchio mercato, sostenendo che solo la vendita ai privati avrebbe consentito un recupero della struttura e impegnandosi a riflettere sulla sua destinazione finale. Bene, i fondi molto cospicui inseriti nell’agenda urbana, recentemente presentata dal Tonino De Marco e dal Sindaco, consentono oggi di procedere alla ristrutturazione dell’immobile vincolandolo ad una destinazione di tipo sociale. I consiglieri firmatari della nota sono favorevoli a questa soluzione? Sono disposti ad impegnarsi a restituire al quartiere marinaro un immobile storico e a destinarlo ad una fruizione collettiva? Si o no, per favore.  

Gianmichele Bosco, Fabio Celia, Sergio Costanzo, Nicola Fiorita, Roberto Guerriero, Libero Notarangelo e Cristina Rotundo


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