"Dalla stazione in aeroporto al bus in stazione"

Mercoledì 04 Luglio 2018 18:54 di Redazione WebOggi.it

C’erano Mario Oliverio, il Prof. Russo, il Prof Musmanno ed il commissario Alecci, ieri pomeriggio al Comune di Lamezia per presentare il progetto di ammodernamento del collegamento tra Catanzaro Lido e Lamezia aeroporto. Sicuramente mancavano quelle migliaia di cittadini che dovrebbero avvantaggiarsi del risparmio di percorrenza di 14 minuti da Lamezia a Catanzaro Lido e di 1 minuto dalla stazione di Lamezia all’aeroporto. Leggendo il resoconto dell’iniziativa, sul sito della Regione, e visto che siamo allo studio di fattibilità di più ipotesi di lavoro, forse siamo ancora in tempo per fare la scelta più consona e più lungimirante. Lo dico perché di questo collegamento, che ha fatto la fortuna di generazioni di politici (un ex sindaco della città di Catanzaro, quando si candidò al Senato ne fece una pubblicazione tipo quotidiano), si parla ancor prima che la cittadella regionale ed il policlinico universitario vedessero la luce nella vallata di Germaneto. Chissà cosa sarebbe stata l’area centrale della Calabria se il progetto della “nuova” linea Catanzaro Lido-Lamezia fosse stato realizzato negli anni 90’ del vecchio millennio? Sulle diverse proposte di fattibilità pensate da Rfi, la regione opta per la correzione dell’attuale tracciato tra Catanzaro Lido e Lamezia e la relativa elettrificazione e per quanto riguarda il collegamento con l’aeroporto sceglie un sistema di bus elettrici su sede dedicata (People Mover), il tutto per una cifra di oltre 300 milioni di euro. Caro Presidente siamo passati dal portare la stazione di Lamezia dentro l’aeroporto (parole di Oliverio) al collegamento con bus, non quelli che oggi svolgono il servizio, bensì elettrici risparmiando, udite udite, un minuto Per uno che sul sistema dei trasporti nella nostra regione ne ha viste e sentite tante e con la convinzione che, così come si dice, il sistema dei trasporti è precondizione dello sviluppo civile ed economico di un territorio, vorrei permettermi timidamente di fare due brevi considerazioni che lascio alla valutazione di due esimi esperti del settore come il Prof. Russo ed il Prof. Musmanno. Ai vecchi tempi si diceva che in un piano di mobilità bisogna evitare le rotture di carico favorendo al massimo la continuità trasportistica. Con il progetto People Mover l’utenza sarà costretta a scendere dal treno, uscire dalla stazione, risalire su un bus e riscendere in aeroporto, quello che fa oggi, con la sola novità che attualmente i bus dalla stazione in aeroporto partono ogni 30 minuti e sono a gasolio, e domani ogni 8 minuti e sono elettrici. Qualcuno potrebbe malignare e dire: chi vi impedisce di comprare alla Multiservizi di Lamezia un po' di piccoli bus elettrici e fare oggi una corsa ogni 8 minuti invece di aspettare il 2022/23? E non mi dite che, non in sede propria, il bus ci impiega chissà quanto tempo in più Per quanto riguarda invece la linea Catanzaro Lido-Lamezia mi vorrei permettere di fare due osservazioni: Sicuramente è possibile ammodernare l’attuale linea e renderla di ranco C ma bisogna essere coscienti che l’attuale tracciato risale ad oltre cento anni e nella sua vita ha avuto parecchi e grossi infortuni. Invece il progetto della “nuova” linea Catanzaro Lido-Lamezia prevedeva, e ancora potrebbe essere realizzata, con una spesa appena maggiore degli oltre 300 milioni previsti per questi progetti ipotizzati nella presentazione di ieri, alcuni km in meno di tracciato su altra sede che entrerebbe nella stazione di Lamezia e in aeroporto da sud, oltre che a diventare la seconda trasversale “nuova ed elettrificata” che consentirebbe di collegare per ferrovia il porto di Gioia Tauro con i porti di Crotone e Corigliano e diventare l’alternativa al collegamento tra Gioia Tauro e l’Adriatica (vedi galleria Santo Marco). So che non rappresentando nessuno, ed essendo solo un ex dirigente sindacale del settore trasporti, non conto nulla. Volevo semplicemente far riflettere quelli che devono decidere in nome e per conto dei contribuenti, per evitare che in futuro le nuove generazioni non debbano pagare gli errori delle precedenti generazioni.

Antonio Tarantino


Galleria Fotografica




Notizie più lette