
Crollo a Palazzo De Nobili, ex sindaco Bevacqua: "Incuria, questo è il termine esatto"
Mercoledì 07 Febbraio 2018 11:05 di Redazione WebOggi.it
Incuria. Fatemi essere aperto e sincero nel giudizio. Incuria, questo è il termine esatto, a mio avviso, per descrivere in un colpo d’occhio l’immagine che i media hanno proiettato dell’aula consiliare del palazzo comunale ddi Catanzaro, Capoluogo della Regione Calabria. Un crollo, uno sfascio, che però è anche metafora più ampia delle condizioni della Città. Qui non mi interessa conoscere i responsabili: se ce ne sono, siamo tutti. Si è responsabili per azioni dirette ma anche per omissioni. Si è responsabili per aver abbandonato i nostri luoghi e, per quelli che sono rimasti, per non averne avuto cura. Le città, come insegna Calvino, somigliano ai loro abitanti. Il guaio, aggiungo, è che quando poi la negligenza, la trascuratezza, l’indifferenza incidono così tanto da modificare luoghi, usi e costumi, rendendo quelle città irriconoscibili, saranno alla fine gli abitanti a somigliare a loro. Per tornare all’aula ed al Palazzo, mi permetto di lanciare un appello a tutte le forze sane della Città, politiche, imprenditoriali, professionali e lavorative: ridiamo decoro e dignità alla casa comunale, in un impegno corale morale e materiale. Ci sono simboli, e l’aula del Consiglio Comunale è uno di questi, che non possono essere né sottovalutati né trascurati. Da lì è passata e si è fatta la storia di Catanzaro. Tra quei banchi hanno avuto il loro posto persone di grande spessore e valore che hanno dato lustro nel tempo all’intera Città. Il Palazzo Comunale non è una semplice sede amministrativa, bensì il punto di riferimento di tutti i cittadini e, senza retorica, la casa dei Catanzaresi. Spero perciò vivamente che proprio il recente crollo possa costituire il momento per una riflessione più profonda e più ampia che scuota dal torpore molta gente, che scardini chiusure ed egoismi, che possa preludere ad un nuovo rinascimento sul tre colli.
Antonio Bevacqua già Sindaco di Catanzaro
