
Costanzo: "Tavecchio e Siciliani, entrambi abbarbicati alla poltrona"
Giovedì 16 Novembre 2017 15:51 di Redazione WebOggi.it
"Mi verrebbe il pensiero di paragonare la vicenda, oggi all’ordine del giorno, che riguarda le mancate dimissioni del presidente della Federcalcio, Tavecchio, del reintegro, come consulente, di Siciliani nell’Amc. tutti e due abbarbicati alla poltrona. Il primo a resistere contro una volontà manifestata da tutta l’Italia sportiva, mentre il secondo, la poltrona la vuole riguadagnare grazie a qualche sponsorizzazione. C’è la legge è vero! Ma poi c’è l’opportunità, la dignità di ognuno di noi specie quando si rivestono cariche pubbliche. La legge dice che una cosa si può fare, l’opportunità e la dignità professionale suggerirebbe di non farla. Non vi è, da parte nostra, alcuna pretestuosità nell’invito che rivolgiamo al management dell’Amc,ma soprattutto al sindaco Abramo, nel chiedere con forza di non formalizzare l’incarico a Luigi Siciliani. Nessuna questione personale, ma è di tutta evidenza che incaponirsi per far entrare nei ruoli, se pur da consulente, della più importante partecipata del Comune una persona che la legge , che siamo pronti sempre ad invocare, ha condannato, non ci sembra sia la scelta giusta. Troveremmo l’atto irrispettoso nei confronti di tutti quei professionisti che legittimamente potrebbero ambire a quel posto e pensiamo che in giro c’è ne sono e una “forzatura” di chi considera che solo il dott Siciliani potrà occupare quella postazione. Non vorremmo mai che passasse l’equazione per cui essere bravi e onesti non paga. Che esempio daremmo alle nuove generazioni ? Che immagine del Capoluogo di regione veicoliamo agli occhi della Nazione? Perché super pagare e affidare l’Amc a due professionisti: il direttore generale, dott. Pietropaolo e un Amministratore unico,l'avv. Bruno, se poi di fatto il loro operato viene “sfiduciato” in pratica nominandogli un tutor? Non è bastata la magra figura rimediata in occasione dell’emanazione dell’ordinanza sul “ divieto attività ludiche” in piazza, quando tutta l’Italia ci ha riso addosso ? Saremo lieti , per il bene della giustizia , se il dott. Siciliani un giorno dovesse dimostrare l’estraneità ai fatti contestati ma, purtroppo per lui, dobbiamo prendere atto di come stanno oggi le cose. Altrimenti a guidare i progetti nevralgici per il futuro della mobilità della città, ci sarà una persona che la giustizia ha condannato in via definitiva. È di tutta evidenza che, qualora si insistesse su questa scelta, non escludiamo azioni eclatanti perché i principi di trasparenza e legalità non debbano essere mai piegati a logiche non chiare. Le “cambiali politiche” si devono pagare con i fondi propri e non con il denaro dei contribuenti".
Sergio Costanzo Consigliere Comunale #fareperCatanzaro
