Costanzo: "Successo Alessandro Grande, investire di più sui giovani catanzaresi"

Lunedì 26 Marzo 2018 09:00 di Redazione WebOggi.it

Alessandro Grande, catanzarese doc, è una persona semplice  che, però, sa il fatto suo. Laureatosi nel 2006 in Comunicazione multimediale, presenta una tesi su Pierpaolo Pasolini, accompagnata da un cortometraggio che riprendeva una sua tematica in chiave contemporanea affrontata nel 1968, la colpevolezza dell’innocenza. Il corto inaspettatamente vince il Premio Unishort (Festival nazionale per soli studenti universitari con presidente di giuria Michele Placido). Quello sarà il primo passaggio di una carriera in crescendo del giovane Alessandro e la vittoria di questo corto è sembrato essere una cartina di tornasole, un modo tangibile per dire a se stesso che se avesse continuato, qualcosa in più sarebbe riuscito a fare e i risultati, infatti non sono tardati ad arrivare. Ma nella vita la costanza paga e con  “In my prison”. Il successo è subito travolgente”. Ed è veramente travolgente al punto che Alessandro Grande dopo la prima, come unico cortometraggio al Roma Fiction Fest 2010, viene selezionato nei maggiori festival nazionali ed internazionali. Ottenendo oltre 40 premi. E’ un crescendo di consensi e di successi. In seguito realizza “Margerita” che rappresenta l’ulteriore e strepitoso successo di Alessandro Grande. Un cortometraggio che vede, tra gli altri, la straordinaria partecipazione di un attore della statura di Moni Ovadia, che in soli sei mesi di distribuzione ha già fatto il giro del mondo: Montreal, Giffoni, New York, California (dove ottiene anche la nomination come miglior film), Seul, Tolosa, Marbella, Istanbul, fino a vincere premi internazionali molto ambiti, come “Miglior post produzione” al 18° festival di Canberra su oltre tremila lavori in gara, “Miglior regia” al Festival del cinema di Cipro, “Miglior film” all’Ischia International Film Festival. La storia di oggi la conosciamo tutti, grazie a lui e al suo “Bismillah” con la coproduzione della Indaco Film di Luca Marino anche egli catanzarese si catapulta nell’olimpo del cinema vincendo il David di Donatello 2018 e candidandosi di diritto a rappresentare l’Italia e Catanzaro al festival cinematografico internazionale forse più ambito, gli Oscar 2019 sempre nella categoria cortometraggio. Mi auguro che sia da monito per le istituzioni, per l’amministrazione comunale e gli addetti ai lavori affinché invertano la tendenza, iniziando a investire di più sui nostri giovani talentuosi e meritocratici, perché è anche grazie a loro se la nostra terra viene valorizzata nel mondo, una terra depravata da troppi anni da clientele e favoritismi.

Sergio Costanzo Consigliere Comunale #fareperCatanzaro


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