Costanzo: "Noi al contrario di altri nostri colleghi non siamo in vendita!"

Mercoledì 27 Giugno 2018 08:48 di Redazione WebOggi.it

La firma in calce a una nota stampa, ovvero a un atto, così come recita il codice civile, attesta la titolarità dell’organo agente nonché il relativo potere della sottoscrizione. Nel caso di specie, rilevato la mancata sottoscrizione, forse per vergogna e per la pessima figura legata alle corbellerie riportate, rispondiamo a una sigla : A P Catanzaro, che dai dati in possesso si tratta di una formazione politica che faceva capo all’assessore Franco Longo, sciolta immediatamente dopo le elezioni vinte da Abramo con la contestuale confluenza degli eletti nella lista del Sindaco. Ebbene, premesso che l’ignoranza non è certamente una colpa tuttavia, altra cosa è non sapere di cosa si parla, procediamo con ordine. Riferisce il nostro interlocutore: le conurbazione sta già avvenendo. Delle due l’una. O è “ignorante” (dalla Treccani .Chi non conosce una determinata materia), oppure non sa ed è quindi insipiente, in mala fede. Nel suo blaterare, evitando artatamente di rispondere nel merito, confonde “conurbazione” con ATO. Lo spiego per gli “ignoranti”: la conurbazione altro non è che un processo di formazione di una città per collegamento di centri urbani minori attorno a un nucleo maggiore che funge da polo, atto propedeutico per lo sviluppo organizzativo della città. ATO, ambito territoriale ottimale, invece sta per un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati, ad esempio quello idrico o quello dei rifiuti istituiti con legge regionale. Non vediamo, quindi, dove sono i meriti del sindaco Abramo. La differenza è abissale da far supporre una grave, patologica e ingannevole smemoratezza….

Quindi grande impreparazione amministrativa  che poi si accompagna a quella della politica o frenesia per buttare fumo negli occhi per tentare di accreditare ad Abramo progetti di cui lui è soltanto un esecutore .  Quanto al ritiro di Abramo della politica, non centra nulla con il ricambio generazionale. Rappresenterebbe unicamente un atto di giustizia nei confronti della città che amministra da quasi un ventennio e che ha progressivamente impoverito a tal punto che se non avesse(per legge) il pennacchio di  Capoluogo sarebbe totalmente sconosciuta al resto del Paese. Falso anche il sostenere che Abramo sia il catalizzatore o collettore dei finanziamenti, In questa ultima fase della sua esperienza a Sindaco sarà ricordato solo come il “ragioniere” di Oliverio. Per quanto riguarda il mio ruolo, lo scrivente sig. Franco Longo, dovrebbe sapere che io non sono in politica da 20 anni ma al massimo da 15 al contrario suo che naviga in politica e nei palazzi istituzionali da oltre 30 anni. Per onesta intellettuale, Longo, dovrebbe dire che io ho sostenuto Abramo nei primi 4 anni della mia attività politica, per poi passare all’opposizione di Pietropaolo. Ma è sotto gli occhi di tutto che l’operato di Abramo e degli uomini che all’epoca gli stavano accanto, non può essere paragonato  al periodo attuale. Lo stesso Abramo godeva di un’autonomia che negli anni a seguire, allo scopo di rimanere a galla ha perso, scendendo a compromessi e a “ricatti politici”da chi per lungo tempo era riuscito a tenere  a bada. E’ vero, ho sostenuto Abramo anche nel 2011/12 ma dopo un anno, visto che le cose erano cambiate e che l’amministrazione pensava più ai propri interessi che al bene comune, caso unico in politica, sono passato dalla maggioranza all’opposizione prendendo le distanze da un sistema che non mi apparteneva. Una posizione netta contraria da chi un giorno e pro Abramo e un giorno e contro Abramo, oppure in una tornata elettorale con il centrosinistra in un’altra con il centrodestra. Ammettere pubblicamente di aver sbagliato il candidato a Sindaco rientra nella mia natura e nella mia onestà di uomo libero ! Al contrario di chi per stare in politica ha bisogno di genuflettersi al potente di turno.

Per quanto riguarda l’opposizione posso tranquillizzare l’assessore Longo che il movimento che ho l’onore di rappresentare, non cerca alleati o altri sponsor, il nostro terreno di confronto  e quello soltanto fatto di eventuali convergenze politiche, che ha come obiettivo quello di combattere un sistema da lei incarnato e che ha affondato la città perché si è affidata a persone del suo calibro politico che giudico obiettivamente scarso. I cittadini ci hanno dato fiducia, al di la della  figura del candidato a sindaco dello schieramento, nella convinzione che anche  perdendo  avremmo svolto con forza e determinazione il nostro ruolo di controllo. Ruolo che svolgeremo  agendo da pungolo, non concedendovi sconti, perché noi al contrario di altri nostri colleghi non siamo in vendita!

Sergio Costanzo     

#fareperCatanzaro

 

LA NOTA DI ALLEANZA PER CATANZARO


Galleria Fotografica




Notizie più lette