Costanzo: "Lezione 4 marzo non è servita a comprendere che arroganza e saccenza non pagano"

Giovedì 26 Luglio 2018 14:19 di Redazione WebOggi.it

Capiamo tutto. Facciamo politica e capiamo.Capiamo soprattutto che l'onda lunga di ciò che è accaduto il 4 marzo dopo le elezioni politiche, crei ancora nervosismo e tensione in alcuni gruppi e ancor di più che abbia scompaginato i disegni personali di qualcuno che accarezzava fantasie di protagonismo. Ma ovviamente erano solo fantasie. Ciò che non capiremo mai è come mai la "lezione" del 4 marzo non sia servita a comprendere che arroganza e saccenza in politica non pagano più. Dimostra di non comprenderlo il gruppo di Catanzaro da vivere.  Un gruppo che, lo dice la storia,  ha usato la politica a mò di porte girevoli, probabilmente "approfittando" del potere contrattuale sul mercato di alcuni. Non entro nelle vicende giudiziarie che hanno investito alcuni degli appartenenti al gruppo per stile e per fiducia incondizionata nella giustizia.  È chiaro che Catanzaro da vivere dopo il 4 marzo vive una sorta di conflitto interno il primo tra Baldo Esposito e l’ex senatore Piero Aiello? Quale sarà il futuro di entrambi, se Aiello non la spunterà nel tentativo, ad avere la candidatura a Presidente della regione? È disposto eventualmente ad appendere le scarpette al chiodo e lasciare spazio al suo storico delfino e magari godersi i maturati vitalizi finché il governo a trazione LegaM5S non li eliminerà completamente? E visto che è notizia di questi giorni che il gruppo calabrese di FI andrà da Berlusconi, i rappresentanti di Catanzaro da vivere parteciperanno? Fanno ancora parte del partito del reuccio di Arcore o lavorano, come loro costume alla costruzione del terzo alle future regionali con Guccione, Scalzo, Ciconte e tanti altri autorevoli rappresentanti della sinistra calabrese? Andando leggermente a ritroso, ricordiamo che Aiello alle scorse regionali, 2014, malgrado assessore uscente della giunta Scopelliti si schiero contro il candidato del centro destra Wanda Ferro optando per un terzo polo, con un candidato autonomo, poi in cambio di una presidenza di commissione, specificatamente quella di vigilanza con tanto di incarichi di struttura, al consigliere Baldo Esposito sono stati per tre anni la stampella in consiglio regionale del governo di centro sinistra e del governatore Oliverio, e nello stesso tempo il senatore Aiello sosteneva il governo Renzi nelle aule del senato. Poi in prossimità del 4 Marzo, fiutata la probabile vittoria del centro destra l’ennesima virata purtroppo poi resa vana dallo tsunami LegaM5S e della sonora bocciatura dei catanzaresi! Stesso metodo opportunistico e stesse difficoltà interne si sono registrate alle elezioni comunali. Dopo la vicenda Catanzaropoli, che ha visto attori protagonisti autorevoli rappresentanti di Catanzaro da vivere, la presa netta di distanza da Abramo e company. Chi può dimenticare la conferenza stampa con il sottoscritto, i colleghi Guerriero e Capellupo, e soprattutto un Marco Polimeni che sparò a zero contro il governo cittadino ed il sindaco Abramo? Questa è storia perché noi parliamo e scriviamo di questo preferendo lasciare agli altri le chiacchiere da bar. Poi il tentativo goffo di presentare una coalizione autonoma, con un proprio candidato a primo cittadino rivelatosi una bolla di sapone, un po' come quello che cercano oggi di riproporre a livello regionale mettendo in gioco anche personaggi autorevoli e prestigiosi come il dott. Tonino De Marco per poi, una volta rimasti soli dopo l’abbandono di UDC e Socialisti, l’ennesima virata verso l’unico porto disposto ad ospitarli con un Abramo in quel momento dato per sicuro sconfitto quindi aperto a chiunque potesse dargli una mano. In questa ennesima virata ed un Abramo disposto a tutto, l’accordo che prevedeva un numero superiore di postazioni rispetto al numero di consiglieri eletti, quindi niente a che vedere con il manuale Cencelli. Ma il problema che sta affliggendo il vero leader del gruppo consiliare comunale, non me ne voglia il collega Ezio Pratico, il Presidente del consiglio Marco Polimeni è il suo futuro politico. Gli era stato promesso la probabile successione ad Abramo ma dopo il 4 marzo anche per lui la situazione si è complicata. Primo bisogna aspettare le regionali e capire chi sarà il candidato a presidente e se Catanzaro da vivere sarà ancora nel centrodestra? Poi c’è il problema del leader, unico ed indiscusso di FI Mimmo Tallini e del suo aspirante, e malgrado non avendo nessun rapporto personale e politico aspirazione condivisibile, Ivan Cardamone. Queste due prerogative che ultimamente hanno mandato completamente nel pallone il giovane aspirante a Sindaco Polimeni che invece di pensare che insieme al suo Sindaco stanno distruggendo una città pensa già alla candidatura tra 4 anni. Se il centro storico è diventato una piccola clinica di anziani e poveri, se il quartiere marinaro è stato ridotto in un piccolo camerino di un lido che si chiama Soverato, se in questa città manca sempre l’acqua, per dire solo due cose, poco importa al giovane rampollo che ancora anche alla provincia gioca su due tavoli e questo si evince che non ha mai firmato un documento con i colleghi di FI che con grande difficoltà svolgono il ruolo di opposizione? Ci troviamo di fronte a giovani ma che sono già, politicamente parlando vecchi dentro? Ha avallato il giovane politico le nomine di Siciliani, Correggia, Marino e la situazione legale del capo gabinetto Viapiana? Ed i giovani dove sono? Invece di pensare alle probabili alleanze del movimento che l’onore di rappresentare perché non ci spiega la sua posizione politica? Alle regionali appoggerà la candidatura di Abramo o Aiello? Appoggerà il centrodestra o il terzo polo con elementi autorevoli della sinistra calabrese? Alla provincia è con Enzo Bruno o con i colleghi di FI o con tutte e due? Prima di parlare della pagliuzza negli occhi degli altri non sarebbe il caso di guardare la trave nei propri occhi?Va benissimo il vostro slogan… siete tutta un’altra storia….e state sicuri che nessuno vi invidia...  

Sergio Costanzo

 Consigliere Comunale #fareperCatanzaro


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