Costanzo e Riccio: "Catanzaro Cenerentola, possibile che chi la amministra da 20 anni non ha colpe?"

Martedì 24 Ottobre 2017 12:47 di Redazione WebOggi.it

Rientra nel detto comune dire “tira la pietra e si nasconde la mano” e Abramo, catanzarese doc, giusto per non smentirsi prende sempre alla lettera  le massime tramandate dai nostri avi. Prima lancia strali contro tutto e contro tutti, come successo sabato in una intervista su un quotidiano locale, per fare poi un repentino dietrofront forse sollecitato da qualche “tiratina” di orecchio da parte dei suoi alleati.Continua ad attaccare Oliverio sulla stampa, invece di creare un dialogo costruttivo, programmatico e lungimirante, come dovrebbe essere naturale tra il Presidente della regione e il Sindaco del Capoluogo. Attacca i suoi attuali alleati, come ha fatto con il sen. Gentile accusandolo di presunte sue prese di posizione che penalizzazno il capoluogo. Si divincola scaricando di fatto le sue responsabilità sulla carenza idrica che affligge la città. Incolpa vecchi Sindaci del capoluogo per l’affaire Parco Romani tirando in ballo  presunte concessioni  per  nuovi centri commerciali, sapendo che  queste  concessioni sono di competenza regionale, facendo finta di dimenticare che all’epoca  del rilascio il Presidente della regione era il suo amico Scopelliti, pronto a “rinnegarlo” scaricando le colpe del fallimento del governatore reggino ad altri. Sostenitore della scelta di Germaneto, tanto da inserirla nel suo programma elettorale, del nuovo Ospedale, ma poi sentiti gli umori della piazza  cambia parere lo vuole al centro o forse al centro nord o di nuovo a Germaneto. Sta di fatto che questa sua volubilità  ha fatto perdere tempo prezioso  per il proseguo dell’iter progettuale e dell’inizio concreto dei  lavori. Sostiene che no potrà fare niente perché non ci sono soldi mentre da anni va dicendo e sventolando che il capoluogo è il comune più virtuoso della Calabria. Parla dei quartieri a sud della città esonerandosi da colpe sforzandosi a rappresentare il nuovo  mentre da 15 anni governa il Comune e 5 anni li ha trascorsi sui banchi del consiglio regionale. Può parlare, dunque, di mancanza di programmazione uno che governa dal 1997 ? La colpa del svuotamento del centro storico ? Sicuramente per lui  è di i Renzi che invece di fermare il treno a piazza Prefettura lo ha fermato a Catanzaro Lido. E a proposito,di mani libere, altro suo cavallo di battaglia,  non ci faccia ridere. Basta partecipare a una seduta del consiglio comunale per capire che ha bisogno del tutor e delle sue indicazioni, la provano le ultime differenti votazioni sulle  due nuove lottizzazioni  a Catanzaro Lido… Nella prima totalmente favorevole e nella seconda pienamente sfavorevole giustificandosi in aula che è contro la cementificazione del quartiere marinaro… Si prende il lusso anche di sfidare la magistratura ribadendo che avrebbe rifatto tutte quei presunti reati per cui è indagato.  Cattivo esempio per i più giovani, maanche in questo caso è abile a scaricare le sue responsabilità sul Comandante dei vigili urbani…Ma se la città è in continuo declino, tanto da rivestire il ruolo di Cenerentola della Calabria, è possibile che chi la amministra da 20 anni, sotto l’ombrello del “padrone”  che governa da 40, non abbia nessuna responsabilità? Pensiamo che ogni tanto un mea culpa farebbe bene almeno all’anima…

Consiglieri Comunali Sergio Costanzo, Eugenio Riccio 


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