Costanzo e Riccio all'Enotria: "A noi sembra di vivere nella Terra dei Cachi"

Venerdì 16 Febbraio 2018 14:05 di Redazione WebOggi.it

Ci sfugge il concetto di buon senso e normalità tirato in ballo dagli amici e, sottolineiamo amici, dell’Enotria. Buon senso e normalità rappresentano la nostra bussola del vivere quotidiano e ci portano ad agire nel rispetto delle regole e delle norme senza alcun “favoritismo” di comodo. Ci spiace che uomini di sport, che delle regole dovrebbero farne il loro mantra, si lasciano condizionare da qualcuno che invece intende fare politica, o amministrazione, in spregio alle norme, anche quelle più semplici. Ci spiace che gli amici dell’Enotria non abbiano compreso che noi abbiamo agito su sollecitazione di tutte quelle società sportive, senza Santi in Paradiso, che si sono sentite defraudati di un loro sacrosanto diritto. Ci saremmo aspettati che gli amici dell’Enotria avessero manifestato la loro solidarietà nei confronti delle altre società sportive, magari attraverso un gesto eclatante come la rinuncia alla partita e ponendo, così, il problema delle strutture sportive del capoluogo di regione. Ci saremmo aspettati che gli amici dell’Enotria avessero fatto le dovute rimostranze quando la più importante squadra di fustal della città è stata costretta a emigrare nella vicina Pentone. Ci spiace che gli amici dell’ Enotria cercano di mettere la questione sulla caciara parlando di beghe politiche o di attacchi personalizzati. Non abbiamo nulla da strumentalizzare in quanto la nostra scelta politica è stata fatta da tempo e, se abbiamo deciso di passare all’opposizione del governo cittadino guidato da Abramo negli ultimi venti anni, lo abbiamo fatto proprio perché il modo di agire di quelle amministrazioni non riuscivano a garantire ai catanzaresi l’ordinario, che casualmente, in questa città diventa sempre straordinario come nel caso delle strutture sportive. È vero lo sport, come la sanità come tante altre problematiche che interessano l’intera collettività dovrebbero stare fuori dalla politica, ma questo non accade perché sono temi che garantiscono alla politica maggiore visibilità . Cari amici dell’Enotria , noi sappiamo soltanto che c’è stata una inspiegabile e non chiara chiusura del Palazzetto. Ora, invece, apprendiamo ad un’altrettanta inspiegabile e non chiara riapertura a tempo determinato. Cosa c’è di buon senso e di normale in tutto questo ? In quale città questo modo di agire burocratico viene attuato ? Non sappiamo ancora chi abbia assunto la prima decisione e chi abbia autorizzato il secondo atto. La struttura dichiarata inagibile può essere praticabile per una giornata ? Chi ha deciso questo ha forse doti di chiaroveggenza ? Vi sembra normale ? A noi onestamente sembra di vivere nella “Terra dei Cachi” di Elio e le Storie Tese.” Italia si' Italia no Italia gnamme…”

Consiglieri Comunali  Sergio Costanzo - Eugenio Riccio   


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