Costanzo: Asp, nuovamente bloccato il trasporto con Automezzo Alternativo

Giovedì 25 Ottobre 2018 09:26 di Redazione WebOggi.it

Per l’Asp i mezzi  adibiti al   trasporto dei  diversamente abili  si dividono in due categorie: mezzo ambulanza e automezzo alternativo. L’azienda sanitaria provinciale,non ha mai voluto  sottoscrivere  una convenzione con le associazioni al fine di scongiurare il pagamento delle fatture  entro i 60gg. Le associazioni si sono fatte carico (per ovviare ai disagio per gli utenti con pensioni minime), di tutto l’iter burocratico,tecnico e materiale per l’espletamento di ogni singolo servizio. Per abbassare la spesa a gennaio 2017, su insistenza  delle associazioni il direttore generale Perri e l’allora direttore amministrativo, Giuseppe Pugliese,  hanno inserito in delibera la voce <Automezzo Alternativo> che prevedeva un’auto medica o furgone porta disabili per gli utenti  non barellati ma, comunque, con serie difficoltà di deambulazione. Il 6 Marzo 2017 con una nota interna, l’ASP ha sospeso  tale servizio. Ripreso nel mese di ottobre dello stesso anno a seguito di numerose  battaglie mediatiche. Naturalmente  perdendo l’intermezzo dei mesi  della sospensione. Adesso apprendiamo che senza alcun pre avviso ne all’associazioni, ne all’utenza, i distretti hanno nuovamente bloccato il trasporto con Automezzo Alternativo (auto medica). Si pensi che il distretto di Lamezia è fermo allo scorso mese di gennaio, Soverato e Catanzaro al mese di marzo. Per Quanto riguarda il trasporto con mezzo Ambulanza (dove la spesa è maggiore), il servizio è fermo dallo scorso mese di marzo. La risposta che l’ASP ha dato alle associazioni è stata: “fatevi pagare dagli utenti!” Ma come  è possibile che questo servizio lo paghino utenti, i quali, in larga parte  prende 400 euro di pensione sociale? È da un mese che le associazioni chiedono  un incontro per trovare una soluzione, ma  dai vertici dell’ASP nessuna risposta. Lo scorso 18 ottobre è stata formulata ufficialmente una richiesta d’incontro, con la quale  le associazioni hanno minacciato di sospendere il servizio se entro cinque giorni non avranno risposte esaurienti. Ad oggi  l’ASP  rimane in silenzio anche dopo  tale minaccia. Domani, le associazioni ci riproveranno protocollando una nuova richiesta d’incontro  e contemporaneamente informeranno la Questura per i risvolti  sociali che un eventuale braccio di ferro tra ASP e associazioni potrebbe determinare.

Consigliere Comunale – Sergio Costanzo #fareperCatanzaro  


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