
Costanzo: "Asp, dipendenti a digiuno"
Sabato 27 Gennaio 2018 09:21 di Redazione WebOggi.it
Di chi è la colpa non lo sappiamo. Fatto sta che i dipendenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro da sette mesi rimangono letteralmente a digiuno, non ricevendo i relativi buoni mensa. Quei miseri 5,16 euro che spettano a tutti coloro che effettuano rientri pomeridiani nei giorni di lunedì e mercoledì. Seppur pochi, quei 5,16 euro rappresentano per la maggior parte dei dipendenti una vera e propria “boccata di ossigeno”, un obolo molto atteso infatti perché contribuisce a rimpinguare i miseri stipendi, quelli che, per il 70% dei dipendenti con oltre trent’anni di servizio, vanno dai 1.200 ai 1.500 euro. Il blocco dei contratti e la mancanza di altre indennità hanno davvero assottigliato il potere di acquisto degli stipendi più bassi e per la maggior parte dei dipendenti che non hanno altri redditi anche un singolo buono mensa può fare la differenza. Ma perché all’Asp di Catanzaro i buoni mensa non vengono elargiti puntualmente come avviene in tantissime altre aziende? E una domanda che facciamo al direttore generale dal quale noi – voce che recepisce le lamentele di tanti – attendiamo una risposta convincente. Voci di corridoio, alle quali non vogliamo credere, addebitano il ritardo al fatto che una prima delibera di acquisto dei buoni pasto sia andata smarrita in qualche stanza degli uffici di Madonna dei Cieli e che, pertanto, nei giorni scorsi si è dovuto fare ricorso ad una nuova proposta. Se ciò è vero, allora qualcosa non funziona ed il direttore generale dovrebbe adottare gli opportuni provvedimenti. Le ultime voci riferiscono che a giorni i buoni pasto dovrebbero essere ordinati. Siamo tutti i trepida attesa, con l’augurio che si ponga fine a questo ennesimo ritardo.
Consigliere Comunale Sergio Costanzo #fareperCatanzaro
