
Costanzo: "Anche a Catanzaro abbiamo la Fornero!!!"
Giovedì 09 Novembre 2017 10:17 di Redazione WebOggi.it
Di seguito la nota del consigliere comunale Sergio Costanzo
"Aver segnalato quelle deficienze di natura tecnico-amministrative all’Assessore all’Urbanistica della città di Catanzaro, derivanti da diversi studi non sono bastati, oggi siamo costretti a segnalare nuovamente che bisogna aggiungere la sua non conoscenza della storia politica di questa città. Una palese non conoscenza tecnica e storica che porta lo stesso Assessore, di un settore nevralgico della città capoluogo di regione, a non comprendere questa differenza: essere amministratore a Catanzaro, piuttosto che amministratore o sindaco di una piccola e ridente comunità, magari della presila catanzarese! Una differenza di non poco conto, nonostante il sindaco Abramo a margine della sua elezione ha affermato, per come ha fatto, che la qualità degli assessori è una variabile di carattere secondario. Tutto questo mette in predicato un valore di autonomia decisionale, che l’Assessore all’Urbanistica ha dimostrato non possedere, visto che si lascia accompagnare, consigliare, imboccare da tutor dal valore improbabile. Una vicenda palese a quanti frequentano i corridoi di Palazzo De Nobili, oltre che in occasione delle sedute di Consiglio comunale. Per come appare visibile una certa “ansia da prestazione” nella presentazione delle pratiche urbanistiche, svilendo il valore della democrazia che risiede in Consiglio comunale, trasformato in un sorta di aula di Tribunale. Non conoscenza, ansia e mancanza di umiltà sono le caratteristiche dell’Assessore all’Urbanistica, cui come già detto manca il capitolo della storia dell’istituzione comunale. Giusto per ricordo faccio notare che sono da 15 anni presente all’interno dell’Aula Rossa. Per 6 anni - Abramo bis 4 anni, Traversa 1 anno e Abramo ter 1 anno e qualche mese - sono stato consigliere di maggioranza. Per i restanti sono stato in opposizione nella reggenza Pietropaolo, nella gestione Olivo e nei restanti 4 anni della consiliatura Abramo ter e quarter.Certamente merce rara in politica: passare dalla maggioranza in opposizione per una non condivisione di metodo oppure al non mantenimento di impegni programmatici sottoscritti in maggioranza con il sindaco. Altrettanta merce rara in politica è l’umiltà quale approccio al fine della conoscenza della macchina burocratica cittadina, che a me è riconosciuto, mentre per l’Assessore all’Urbanistica non ha valore nemmeno di merce, in quanto manca come valore assoluto dal suo imprinting istituzionale. Se la neofita Modestina Santacroce Migliaccio dimostra platealmente la sua inesperienza, diverso valore assume la condivisione con firma dei capigruppo Levato e Amendola, personalmente un valore di dispiacere per una conoscenza comune ed una condivisione in tempi passati di battaglie condotte fianco a fianco. Quelle battaglie a difesa dei cittadini o del valore città in quanto capoluogo, che oggi per una logica di presunta disciplina non possono andare in predicato, per come non va in predicato il mio dissenso, il mio allontanamento dal centro destra, da alcuni soggetti della coalizione per un valore di libertà e di schiena dritta. Merce anche questa rara in politica. Non essere graditi al “sistema” significa esercitare un diritto di democrazia, dove la verità è e resta valore assoluto e non sindacabile. Quella verità non tanto fra le righe e spudoratamente dice proprio l’Assessore Santacroce Migliaccio, quando certifica il fallimento ventennale del sindaco Abramo. Lo certifica come dal testo del suo ultimo intervento in Consiglio comunale, quando afferma di aver risolto “Lei” tutte le criticità del settore, dimenticando che proprio Abramo era l’uscente Assessore all’Urbanistica e lo certifica ulteriormente quando al sindaco associa nel fallimento il suo partito, Forza Italia ed il suo leader locale, da sempre notoriamente attento. Sarà stata opera dell’Assessore Modestina Santacroce Migliaccio, sempre a suo dire: il PSC, riattivazione ed adeguamento stazioni balneari, regolamento decoro urbano, recupero ex Ospedale via Acri, idea progettuale Giovino, rilancio Centro Storico, nonché la definizione delle numerose pratiche di edilizia privata ferme da decenni ? Quindi nell’ultima consiliatura, certificato dalla Santacroce Migliaccio il sindaco/assessore Abramo ha fallito ? E’ quello che dico da anni: Abramo ha fallito. Un fallimento che peraltro si riscontra nell’ultima pratica, che non può essere spacciata per una semplice “presa d’atto”, sia perché c’è una valenza politica che i cittadini devono conoscere, sia perché stranamente in questo caso l’Amministrazione Municipale non si è opposta e l’Assessore Santacroce Migliaccio avalla di fatto le richieste della regione Calabria. In questa strategia si penalizzano i piccoli imprenditori, nonché il quartiere marinaro nonostante le rivendicazioni, giuste e sacrosante, avallate da sentenze del TAR Calabria. In questo fallimento umano e di democrazia i cittadini devono sapere che l’Assessore Santacroce Migliaccio farà costruire nei letti delle fiumare e che, qui la storia la ricorderà, verrà ricordata come “la palazzinara delle fiumare”. Sarà questo un ricordo che personalmente non auspico e non voglio nemmeno prevedere, perché avremo una simbologia storica: la Fornero ministro degli esodati, mentre a Catanzaro la Santacroce Migliaccio assessore degli esondati!"
Consigliere Comunale
Sergio Costanzo
