Costanzo ai Capogruppo di maggioranza: al niente si risponde col niente!

Martedì 26 Giugno 2018 11:36 di Redazione WebOggi.it

Frosparo aleggia a Palazzo De Nobili tra i capigruppo di maggioranza “Se faccio qualche sbaglio, non vi mettete a ridere, se no…“, esordisce Cofone.  E in effetti il vostro comunicato stampa non tradisce le aspettative.  Il vostro italiano maccheronico, la vostra oratoria caracollante, i vostri ingarbugliamenti lessicali e i vostri inviti piccati al pubblico perché non rida sono un mix esplosivo di risate garantite.   Pagnoncelli, Pascoli e Manzoni!   Sondaggio o son desto? Metodi vecchi dei capogruppo di maggioranza, campioni troppo piccoli, “gravi errori tecnici” : tra “proiezioni dadaiste” e numeri a casaccio. Dopo il flop del 4 Marzo degli instant poll, non sarebbe il caso di lasciarli perdere?   La prossima volta proviamo direttamente con la sfera di cristallo o con i fondi del caffé……

Ci stupisce inoltre l’utilizzo dei capigruppo di maggioranza della lingua italiana che un tempo era utilizzata esclusivamente per scrivere poesie, in campo legislativo e per la pubblicazione di libri. Insomma, l’italiano era una lingua scritta tipica dell’alta società. E’ ovvio dunque che abbia sviluppato un lessico molto ricercato. I nobili e gli intellettuali erano, per dirla come i giovani d’oggi, degli swag della lingua. Non si accontentavano di esprimersi in modo semplice e diretto. Volevano fare vedere a tutti che loro erano più avanti degli altri, che avevano studiato.   E quindi usavano la lingua in modo ricercato, andando a raccattare parole strane e desuete che poi, a forza di essere imitate da chi non voleva essere da meno, finivano a far parte del vocabolario comune della lingua italiana. Un giorno però l’italiano cambiò completamente utilizzo. Da lingua scritta per intellettuali divenne un idioma di tutti i giorni, anche per i capigruppo di maggioranza dai quali ci aspetteremmo nel civico consesso l’utilizzo di termini danteschi, omerici o di versi tratti dall’Aquilone di Giovanni Pascoli utilizzati nei comunicati stampa che forse piombano dal cielo grazie ai dragoni alati o dalle stanze adiacenti all’ufficio stampa. È giusto che voi abbiate dubbi e perplessità, perché sono dubbi relativi ad argomenti a voi controversi. 

Ora ascoltate, non fatevi guidare dall’autorità dei testi religiosi, né solo dalla logica e dall’inferenza, né dalla considerazione delle apparenze, né dal piacere della speculazione, né dalla verosimiglianza, né dal rispetto per il vostro maestro (che non sappiamo a quale dei due schieramenti di centro destra appartenga)

Ma quando capite da soli che certe cose sono non salutari, sbagliate e cattive, allora abbandonatele, e quando capite da soli che certe cose sono salutari e buone, allora accettatele e seguitele.” (Cit. Buddha). Ricordate infine, come dice un proverbio arabo: “Una promessa è una nuvola; l’adempimento è la pioggia”. La parola mantenuta irriga, nutre e porta via. I falsari invece, lasciano i terreni aridi di speranza e privi di crescita. Promettono, giurano, garantiscono come se non ci fosse nessun giudizio su di loro. Ed invece c’è, il nostro e quello della gente libera, che giornalmente vi smaschera! Ai futuri poeti del civico consesso rifugiati nella torre d’avorio che oggi si consumano nello spazio effimero di un articolo la sbiadita risposta alla quale non replicheremo, continuando però ad attendere il confronto con la realtà che continuate ad evitare! ".

Sergio Costanzo


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