Costanzo a Praticò: "In opposizione prevale democrazia, nella maggioranza la dittatura"

Martedì 19 Giugno 2018 19:47 di Redazione WebOggi.it

Da galantuomini della politica, avevamo usato il “fioretto” nei confronti del collega come Praticò, da sempre persona mite e cordiale,  per controbattere alle sue reminescenze sulla metropolitana di superficie. Nostro malgrado abbiamo dovuto prendere atto che il nostro garbo non è stato ricambiato, e l’amico Praticò, nella replica, ha preferito sguainare la  “sciabola”. Non ci resta, quindi, che  dialogare ad armi pari.. È inutile negare che in consiglio si  siano formate due opposizioni: una che fa riferimento al PD composta dai colleghi Riccio, Costa, Ciconte, Notarangelo e Guerriero, con quest’ultimo riconosciuto come leader e, un’altra dove fanno riferimento i movimenti civici composta dai consiglieri di Cambiavento e FareperCatanzaro, i quali,fanno riferimento come guida a collega Fiorita. Democraticamente, prima del consiglio straordinario dello scorso 15 giugno, in considerazione che era stato deciso che nel dibattito interveniva un consigliere di maggioranza e uno di minoranza, e avendo preso atto che tra i gruppi di minoranza due esponenti avevano raggiunto la parità di consensi, si è optato per il sorteggio, niente di più niente di meno. Non c’è nulla di strano che l’intervento del consigliere Guerriero non abbia soddisfatto, non solo, la nostra posizione, ma dalle denunce a mezzo stampa (Olivo docet) e dalle liti in diretta in consiglio (Costa e Ciconte docet) sembra non abbia soddisfatto anche i vertici del PD. Stesso giudizio  da quanto si apprende  è giunto anche dalla regione. Tutto si è svolto, però, democraticamente, senza guerra fratricida. Ben altra cosa è successa nella maggioranza. La prima domanda:possibile che su 5 capogruppo nessuno è stato in grado di prendere la parola in un consiglio cosi importante ? Rivestono questo ruolo per capacità o per i consensi ricevuti ? Perché ricorrere a un sesto  portavoce “di riserva”?

É stato scelto democraticamente o è stato imposto da una parte di FI ? Dico da una parte del gruppo degli Azzurri in quanto l’atteggiamento assunto nel corso dell’intervento di Merante dal  capogruppo “ufficiale” Levato, il quale, per protesta ha abbandonato l’aula, episodio del resto sottolineato dalla stampa  locale, per poi il giorno dopo, recuperare allo “sgarbo” diramando sulla stampa  una patetica nota sicuramente imposta dall’alto. Un ravvedimento al quale dovevano fare seguito le dimissioni per il sol fatto che non è stato ritenuto in grado di rappresentare i colleghi di gruppo e tutta la maggioranza! Le stellette si guadagnano sul campo ed in queste rare occasione  non solo nelle urne! Altri maldipancia si sono registrati nel gruppo del sindaco che fa riferimento ad Abramo, di facciata d’amore e d’accordo con FI ma nei corridoi di palazzo De Nobili coltelli e sangue. Quindi nell’opposizione, anche con differenze di vedute, prevale la democrazia, dall’altra la dittatura a cui nessuno può opporsi. É indiscusso che il vero vincitore di tutto questo caos è stato il Presidente Oliverio, che ha avuto il plauso anche dal Sindaco in persona e dal rappresentante della maggioranza, a cui anche Praticò e il suo gruppo di appartenenza devono molto avendo rivestito ruoli importante nel governo regionale di centrosinistra ricambiato con un appoggio totale al governatore. Poi in previsione del 4 marzo la solita giravolta spaziale li ha visti ricollocarsi al ruolo di opposizione.

Si fa per dire visto che non abbiamo atti concreti che lo dimostrerebbero. Sul caso specifico: l’accordo di programma/metropolitana,  il collega Pratico fa confusione. Pasticcio sicuramente voluto per confondere le idee ai cittadini. Politicamente censurabile, se Praticò tenta di prendersi  meriti perché in questi anni ha sostenuto Oliverio  Il governatore è riuscito a scrivere una bella pagina di politica di cui il Capoluogo aveva bisogno. Un insieme di opere che potranno migliorare notevolmente la qualità della vita dei cittadini e ridare la dignità di Capitale della Calabria persa durante i venti anni del governo Abramo.  Con Oliverio Io continuerò a manifestargli le mie perplessità e a dare miei consigli. Non per ultimo un passaggio su Rosario Olivo di cui sicuramente sono stato grande oppositore, anche sulla questione del Pendolo. Idea progettuale che pensavo irrealizzabile, ma visto come quell’idea si sia materializzata attraverso la realizzazione della Metropolitana, non possiamo che riconoscergli il merito di aver visto lontano di aver pensato concretamente a una infrastruttura strategica per una città moderna  da porre seriamente  alla guida della Regione. Se oggi il capoluogo sarà dotato di questo importante collegamento urbano molto è dovuto all’on Olivo che ha creduto nel progetto dello studio Angotti e che non ha avuto la giusta riconoscenza da parte del sindaco Abramo, che l’opera ha sempre osteggiato definendola inopportuna e dai costi di gestione non sostenibili . Purtroppo anche nell’ultimo consiglio ha potuto verificare le cose che gli ripetevo durante il suo periodo di governo cittadino: sarai anche un grande Sindaco ma la squadra alla quale ti sei affidato non ha capacità politiche e non è in grado di capire e sostenere le  tue lungimiranti idee… per non dire altro.  

Capogruppo #fareperCatanzaro Sergio Costanzo


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