
Corso Umg a Cosenza, Riccio: "E se la colpa fosse di una politica locale poco autorevole?"
Mercoledì 31 Gennaio 2018 10:11 di Redazione WebOggi.it
La recente diatriba sulla possibile attivazione di un corso di laurea in Assistenza Sanitaria presso l’Unical deve servire ad aprire un dibattito serio in seno alla politica catanzarese. Di questi tipi di “attacchi” la città di Catanzaro ne subisce in continuazione. Negli ultimi decenni abbiamo assistito a tentativi di spoliazione e di potenziamento del ruolo di Capoluogo di Regione nonché di città guida della Calabria. Evidentemente c’è qualcosa che non va. Se dagli altri territori in ogni occasione si tenta di “corrodere” il ruolo di Catanzaro la colpa è anche dei catanzaresi e della scarsa rappresentatività della politica. Una politica apatica e poco attenta alle esigenze di Catanzaro. Una politica che non riesce a disegnare la Catanzaro del futuro. MANCANZA DI UN PROGETTO A LUNGO TERMINE E' tanto vero ciò che il Comune di Catanzaro, inteso come istituzione, da tempo non ha più un suo rappresentante all'interno del Cda della Magna Graecia. Una politica che in tutti questi anni non è riuscita ad abbozzare minimamente un progetto a medio e lungo termine alla città. Non basta collocare su viale Europa il cartello “Area Direzionale” per farla diventare il cuore pulsante della Regione Calabria. LA POLITICA DEI SELFIE DI ALCUNI GIOVANI CONSIGLIERI E LA DIMENTICANZA PER I 20 ANNI DELL'ATTIVAZIONE DELLA MAGNA GRAECIA Non basta la politica dei selfie di giovani esponenti della politica catanzarese che utilizzano l'Università a fini elettorali. Non sono bastati e non bastano le riunioni in cui si parla degli studenti universitari come fossero un pacco da trasportare e depositare e non invece persone che scelgono in totale autonomia dove concentrare i loro interessi. Il Comune di Catanzaro è talmente tanto disinteressato all'Università da non aver predisposto neanche una manifestazione celebrativa per i 20 anni dell'istituzione della Magna Graecia. QUELLO CHE ABRAMO SI ERA IMPEGNATO, CON ALTRE ISTITUZIONI, A FARE PER L'UNIVERSITA' NEL 1998 E CHE NON SI E' COMPIUTO Vorrei ricordare al sindaco Abramo, (e ad onor del vero a tutti i rappresentanti di altre istituzioni ) soprattutto quando parla di Università in centro, che nel lontano 1998 nell'accordo che lui stesso firmò c'era scritto all'Art. 4 : " Per la provincia di Catanzaro: adunanza del consiglio provinciale n. 28 del 14 ottobre 1997: 1) concessione di un edificio di 2.823 mq, gia' sede dell'Istituto sordomuti, situato nel centro di Catanzaro in uso gratuito e per un periodo di 15 anni; 2) assegnazione di un contributo annuo di 100 milioni di lire a decorrere dal 1998. Per il comune di Catanzaro: delibera del consiglio comunale n. 62 del 6 agosto 1997 e n. 113 del 17 ottobre 1997 e della giunta comunale n. 1362 dell'8 ottobre 1997: 1) concessione di un edificio di 3.200 mq, gia' sede del convitto Galluppi, situato nel centro di Catanzaro, una volta acquisito dal comune in quanto di proprieta' demaniale; 2) assegnazione di un contributo annuo di 200 milioni di lire; tale contributo, fino alla disponibilita' del convitto Galluppi, e' finalizzato all'acquisizione di adeguate sistemazioni logistiche della facolta' di giurisprudenza. Il comune ha inoltre identificato, per quanto di sua competenza, le aree e gli immobili da destinare ai servizi per gli studenti". Cosa di tutto questo è stato mantenuto? Oggi perchè il Comune dovrebbe avere titolo per addirittura oltrepassare l'autonomia Universitaria e scontrarsi con i Rettori? Per dichiarare quale supremazia, quando non è riuscito a mantenere i patti che aveva sottoscritto? SE CATANZARO CONTINUA AD ESSERE ATTACCATA E' PERCHE' NON HA UNA CLASSE POLITICA E DIRIGENTE RAPPRESENTATIVA Non basta dire che il centro storico di Catanzaro deve tornare ad essere l’agorà per farlo rifiorire o che la zona marinara dev’essere la zona turistica della città per farla invadere da visitatori. Tutte queste belle parole sono solo aria fritta se non si pensa in grande. Se non si dota Catanzaro di un Piano Strutturale di altissimo livello che riesca, non solo a risanare lo scempio urbanistico finora fatto, a dare un’immagine moderna e funzionale della città. Se non si realizzano opere di grande respiro come potrebbe essere un grande porto canale che sfrutti l’alveo del Corace. Se non si pensa a far diventare l’area di Germaneto veramente, e non solo con l’apposizione di un cartello, il centro direzionale della Calabria e non una distesa di capannoni e casupole intervallate dalla Cittadella Regionale e dal Campus Universitario, staremo sempre qui a parlare dei continui attacchi che la città Capoluogo sarà costretta a subire. L’autorevolezza ad una città viene data dagli uomini che ci vivono e che la rappresentano. Se Catanzaro continua ad essere “attaccata” vuol dire che non ha una classe dirigente e politica forte e autorevole. Il caso del corso di laurea in Assistenza Sanitaria all’Unical è solo l’ultimo dei campanelli d’allarme che stanno suonando. Catanzaro deve cambiare registro e farlo velocemente prima che sia troppo tardi.
Eugenio Riccio
Consigliere Comunale
