Corso Umg a Cosenza, Cara Catanzaro: "Non abbiamo anello al naso"

Mercoledì 24 Gennaio 2018 16:51 di Redazione WebOggi.it

Anche noi vogliamo dire la nostra sulla paventata (speriamo rimanga tale visto che manca ancora il parere del Consiglio Universitario Nazionale, CUN), ipotesi di istituzione presso l’Unical di Rende, del corso di laurea in assistenza sanitaria. E diciamo subito che, così come non hanno convinto il sindaco Abramo, le rassicurazioni del Rettore De Sarro non hanno convinto nemmeno noi. E non ce ne voglia, il Magnifico, anche perché sappiamo bene che questa “gatta da pelare” se la è trovata tra le mani in quanto avviata già dai suoi predecessori. Ma le giustificazioni su ipotetiche collaborazioni tra Atenei; sull’avvalersi delle professionalità dell’Unical; sul mantenimento presso l’UMG della sede amministrativa del corso stesso, appaiono sicuramente poco rassicuranti, oseremmo dire banali, in quanto ben sappiamo come da anni la politica cosentina, in maniera trasversale, tenti di accaparrarsi una seconda Facoltà di Medicina. Quindi, siccome qui a Catanzaro non crediamo di avere l’anello sotto il naso, pur non nutrendo dubbi sulla buona fede del Prof. De Sarro per quanto detto in premessa, anche noi chiediamo al Rettore un passo indietro e di stracciare immediatamente quell’accordo. Dallo stesso, ci aspettiamo che anziché dirottare altrove dei corsi inerenti l’Ateneo da egli retto, tenda a fare il contrario, così come sarebbe logico attendersi, e cioè portarne  altri di corsi, facendo così crescere l’offerta formativa del “suo” Ateneo. Auspichiamo piuttosto che avvii con l’amministrazione comunale un percorso teso a porre rimedio ad errori del passato, quando si è decentrato tutto nelle sperdute campagne di Germaneto, impoverendo così il centro storico. Ci aspettiamo quindi che almeno Giurisprudenza, che per motivi di logica e di opportunità, nonché nell’interesse degli studenti stessi, dovrebbe stare vicino al Tribunale e agli studi legali, anziché vicino al Policlinico, venga riportata in centro, come da anni la città e l’amministrazione comunale chiede. Ecco, questi sono i percorsi virtuosi che ci attendiamo dal nuovo Rettore, al quale rinnoviamo i migliori auguri di buon lavoro, nonostante l’inciampo in partenza. Infine, visto che, come sia il sindaco Abramo che l’assessore Cardamone dichiarano, la Regione Calabria si sospetta abbia fatto pressioni sul CORUC, il comitato dei rettori calabresi, per fare approvare l’istituzione del corso interateneo, realizzando il “sogno” dell’Unical e del presidente Oliverio di aprire un’area medica anche ad Arcavacata, ci aspettiamo una dura presa di posizione dei nostri consiglieri regionali, che auspichiamo non siano troppo timidi né verso lo stesso presidente Oliverio (Ciconte), né verso i Gentile (Ferro, Esposito e Tallini).

CARA CATANZARO


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