
Corsi universitari al San Giovanni, Granato (M5s): "Fanno bene gli studenti a ribellarsi"
Giovedì 09 Marzo 2017 16:11 di Redazione WebOggi.it
«Sarebbe ottima cosa che gli studenti della facoltà di Giurisprudenza risiedessero in centro per rimanere a contatto diretto con le sedi giudiziarie e gli uffici nonché gli studi privati di loro interesse. Tuttavia, non è necessario, né opportuno che i corsi di specializzazione dell’università Magna Grecia di Catanzaro si trasferiscano proprio nel complesso monumentale del San Giovanni, tantomeno a partire dall’anno accademico in corso». È quanto afferma Bianca Laura Granato, candidata a Sindaco per la lista che a breve otterrà la certificazione del Movimento 5 Stelle, che aggiunge: «Fanno bene gli studenti a ribellarsi contro la scelta del Sindaco Sergio Abramo di spostare i corsi di specializzazione nel complesso monumentale cittadino addirittura ad anno accademico già inoltrato, oltretutto senza adeguata pianificazione dei servizi annessi. L’Università potrà avere prossimamente sicuramente alcuni corsi o facoltà in centro, per esempio usufruendo di uno dei tanti immobili di proprietà comunale non adeguatamente utilizzati, ma non al San Giovanni, che costituisce il simbolo monumentale del passaggio dall’epoca feudale a quella comunale della città. Un luogo che noi riteniamo sia ideale per consentire ai cittadini di riappropriarsi della loro storia e tradizione attraverso un museo dedicato».
La candidata in pectore del M5s continua: «Riteniamo che oggi si intenda aggiungere danni ai danni, per rimediare alla politica miope di spostare il baricentro della città sull’asse di Germaneto, depauperando e uccidendo il centro storico e contribuendo così alla perdita del senso di appartenenza dei cittadini al loro più glorioso passato. Se oggi gli studenti di Catanzaro, unici tra tutti quelli delle sedi universitarie d’Italia, preferiscono rimanere a Germaneto, piuttosto che nel cuore della città, il nostro primo cittadino dovrebbe porsi qualche domanda su come la politica abbia gestito finora l’urbanistica della città. Per non parlare dei problemi tecnici riguardo l’utilizzo del San Giovanni, a cui abbiamo cercato risposta attraverso una richiesta di accesso agli atti presentata dal nostro deputato Paolo Parentela che, ad oggi, non ha avuto alcuna risposta».
«Per rilanciare il centro storico – conclude Granato - servono politiche di medio termine, non si può iniziare dalla fine. Senza un adeguamento dei servizi, senza la scelta oculata di una sede idonea a soddisfare le esigenze di studenti, residenti e titolari di attività produttive, senza concertazione tra le parti interessate, si rischiano azioni che non risolvono i problemi, ma che ne creano altri ancora più gravi».
