
Corsi: "Integrazione tra le due aziende ospedaliere rappresenta il futuro della città"
Mercoledì 28 Marzo 2018 17:41 di Redazione WebOggi.it
L'integrazione tra le due aziende ospedaliere rappresenta il futuro della città, ma ci sono ancora tanti ostacoli da superare. Ora tocca alla politica, quella con la P maiuscola, dimostrare coraggio e fare la sua parte, senza farsi condizionare da elementi "esterni". L'approvazione della legge regionale che "chiude" la "Pugliese-Ciaccio" e la "Mater Domini" per dare vita all'Azienda unica è un passaggio fondamentale. Il ruolo di protagonisti spetta ai consiglieri regionali espressione della città. Al sindaco Abramo va riconosciuto il merito di avere tolto dai cassetti polverosi questa annosa questione, costringendo tutti - dal Governatore Oliverio al commissario Scura - a confrontarsi e a individuare un percorso. Ma ora tocca a loro. Io sono certo che la legge istitutiva dell'Azienda unica sarà bipartisan, nessuno metterà il cappello e mi auguro pertanto che a firmare il disegno di legge saranno sia gli attori del centrodestra - l'on. Mimmo Tallini, l'on. Wanda Ferro e l'on. Baldo Esposito - sia gli attori del centrosinistra, come l'on. Enzo Ciconte, l'on. Arturo Bova e l’on. Antonio Scalzo. Se riusciranno a varare la legge prima dell'estate o, al massimo, in autunno, la strada dell'integrazione sarà spianata. Non importa se ci saranno singoli "mal di pancia", se qualcuno si vedrà messo in discussione qualche privilegio, l'importante è andare dritti verso una soluzione obbligata. Solo con l'integrazione - e con la contestuale valorizzazione della sanità privata di eccellenza - Catanzaro potrà diventare quella che tutti noi sogniamo: una città dell'eccellenza sanitaria, fondata su ospedali di alta qualità e su una facoltà di farmacie che sforni ottimi medici e faccia sperimentazione e ricerca.
Antonio Corsi, già amministratore comunale
