Consap Catanzaro: "Cooperare per migliorare e accrescere il lavoro delle istituzioni"

Martedì 16 Maggio 2017 19:14 di Redazione WebOggi.it

Risalgono alla costituzione del movimento per la riforma della polizia le   rivendicazione che i tutori dell’ordine potessero liberamente, alla stregua di ogni comune cittadino, manifestare il proprio pensiero secondo il dettato costituzionale. E' quanto afferma in una nota il Segretario Generale Provinciale della Consap -Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia  di Catanzaro CUNSOLO  Antonio coadiuvato dal suo Vice ALLOTTA  Ettore.  Dopo il  passaggio da movimento a sindacato, sembrava essere  accantonata  l’ idea di  partecipazione attiva alla discussione sulle tematiche dell’ ordine e  della sicurezza pubblica. Si assiste ad accesi dibattiti su provvedimenti giurisdizionali, in particolare sull’ applicazione delle misure cautelari. Il codice di rito in materia riconosce ampi  spazi di discrezionalità entro i quali  giudice  può  emettere  i provvedimenti,  ma  nessuno grida allo scandalo. Appare più che logico che un provvedimento del giudice,  in nome del popolo italiano,  possa essere soggetto a critica. Orbene, ho letto l’intervento del rappresentante del SIULP che sembra entrare un po’ in contraddizione con  la storia, l’ideale del sindacato di polizia  di  perseguire  un rapporto di forte  collaborazione  cittadini- tutore dell’ordine quando ha  manifestato  le intenzioni di prendere  le distanze  dal rappresentante del  COISP  che con diligenza,  esercitando il ruolo, legittimo  di chi svolge attività sindacale, ha espresso la opinione sintesi delle lamentele di cittadini e tutori dell’ordine per la  non convalida dell’arresto di 8 delinquenti che le Forze di Polizia avevano  arrestato,  per furto aggravato. Brugnano nelle sue esternazioni ha interpretato perfettamente e coerentemente alla carica sindacale rivestita le esigenze della società civile e dei tutori dell’ordine che reagiscono quando  vedono  i sacrifici vanificati per dei cavilli giuridici o per  una interpretazione estensiva. Chi svolge una funzione pubblica,  magistrato o poliziotto, ha piena cognizione che il proprio operato implica delle critiche,  ciò tuttavia  non significa che  i  rapporti istituzionali  siano  messi in discussione.  La critica sulla mancata convalida di arresto di otto persone, per il  delitto di furto,  deve rappresentare, a mio avviso, non  solo una certa dialettica  ma anche lo   stimolo di  cooperare per  migliorare e accrescere  il lavoro delle istituzioni;  non potrebbe giammai ipotecare o compromettente il  rapporto  Pubblico Ministero – Polizia Giudiziaria.        


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