Confesercenti: "A Catanzaro si pensa alle strisce blu mentre in centro chiudono decine di attività"

Lunedì 24 Settembre 2018 09:27 di Redazione WebOggi.it

Mentre quotidianamente si discute di strisce blu, cambio di senso di marcia,  isola pedonale sì o no, mentre si cerca ancora un capro espiatorio a cui addossare responsabilità in vece nostra (proprietari degli immobili, centro commerciale, i “soliti noti”,  lo spostamento degli uffici  regionali !), mentre avviene tutto questo, intanto  a Catanzaro, nel silenzio più assordante, da quì a poche settimane chiuderanno, nel centro storico, un’altra decina di imprese commerciali, compresi franchising storici e di fascia alta.  Se ancora, invece di lavorare tutti insieme su eventi importanti, ognuno di noi organizza piccoli eventi e sponsorizza  sagre di piccolo cabotaggio, se i luoghi di interesse turistico e culturale non sono fruibili già il giorno successivo all’inaugurazione, se ancora non abbiamo un progetto di indirizzo sulla nostra città, se la città invece di diventare accogliente diventa respingente, come possiamo sperare che un imprenditore possa calibrare le proprie strategie per accaparrarsi e fidelizzare la propria clientela e dare ristoro al rischio d’impresa?

Men che meno trovare il coraggio di restare o aprire un’attività. Nella primavera scorsa abbiamo chiesto al Sindaco di Catanzaro la convocazione di un consiglio comunale aperto sulla crisi del centro storico, che non si è mai tenuto, nonostante l’apprezzamento manifestato dal primo cittadino sui quotidiani locali. Crediamo sia venuto il momento di dare corso a quella richiesta e  sollecitiamo nuovamente il Sindaco Sergio Abramo a convocare l’assise cittadina chiamando a confronto i “portatori di interessi” della città, a cominciare dalle organizzazioni della rappresentanza che rappresentano il mondo delle piccole e medie imprese commerciali.

Confesercenti Provinciale di Catanzaro             


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