Comunali, Fabio Guerriero: "Tempo di bilanci"

Sabato 06 Maggio 2017 18:12 di Redazione WebOggi.it

La città che esce dagli anni di amministrazione Abramo è certamente cambiata rispetto a quella che ci aveva lasciato la giunta di centro sinistra e soprattutto le amministrazioni a guida DC-PSI degli anni ottanta che erano state capaci di dare centralità politica ed economica alla città capoluogo di regione. Oggi Catanzaro è abbrutita urbanisticamente, impoverita economicamente e soprattutto senza una programmazione sul medio periodo sui temi cruciali: sviluppo economico e sociale. Questo perché le sorti di Catanzaro sono in mano, oltre che alla amministrazione comunale in carica dimostratasi incapace di intercettare e spendere le somme a noi destinate per superare il gap con le altre comunità del Paese, anche a burocrati regionali (spesso provenienti da altre comunità, una su tutte San Giovanni in Fiore) che poco a cuore hanno le sorti della nostra città. Sono tanti i progetti in cantiere che, però, non vedono luce. La metropolitana di superficie, il nuovo ospedale, il porto, il recupero delle aree degradate, l’edilizia scolastica e tanto altro ancora. Sono tutte questi, voci che trovano copertura economica per via delle ingenti somme che la Comunità europea ha destinato all’area più svantaggiata del Paese. Somme, nella disponibilità regionale, che però non vengono investite perché Catanzaro tra incapacità a programmare e debolezza politica è divenuta, in questa ultima consiliatura, terreno di basso scambio politico con il solo risultato di un impoverimento generale molto più accentuato che nelle altre comunità calabresi. Certo la responsabilità è molto trasversale ed ha radici lontane. Il già presidente Scopelliti fu il precursore dello spoliamento della città continuato e accentuato dal suo successore, che ci si augurava potesse porre argine ad un becero campanilismo e rilanciare la città capoluogo forte anche della nomina a vice presidente dell’on. Ciconte. Registriamo, invece, che dopo la incomprensibile defenestrazione del vice presidente i progetti legati allo sviluppo di Catanzaro sono tornati ben deposti nei cassetti del comune e della regione. In questo clima di decadenza la cosa che più colpisce è la circostanza che tutti trovano asilo tra le ampie braccia del governo della regione. Maggioranza e presunta opposizione, giovani “rivoluzionari” e navigati professionisti del salto in banco tutti allegramente a ballare con il potente pro tempore mentre il Titanic, la Calabria, affonda. Come spiegarsi la circostanza che chi si candida contro il centro sinistra, che ha indicato Ciconte a Sindaco di Catanzaro, continua ad avere agibilità nei palazzi della regione. Il messaggio è chiaro. Non vi è nessuna distinzione tra le politiche della destra e quella della sinistra, tutto va bene purchè non si parli dei problemi. Basta, infatti, uno squillo di tromba (di telefonino nella circostanza), la promessa di una qualche agibilità, per bendarsi gli occhi dinnanzi allo sfacelo di cui siamo testimoni e tutto torna magicamente a splendere. La fedeltà (requisito che io ricerco negli animali domestici) ha la meglio sulla competenza e tanto basta. Ci si desti, quindi, prima che sia troppo tardi. Chiamo ognuno alle proprie responsabilità consapevole che solo uscendo dagli schemi di una politica lontana dai bisogni si possa ridare lustro e speranza alla comunità che ci si candida a guidare, da Sindaco, da consigliere, da semplice cittadino. E’ il momento che ognuno tiri fuori, con coraggio, la propria voce, dichiari pubblicamente con chi sta per dimostrare che il bene di Catanzaro viene prima dei calcoli politici di cui a beneficiarne saranno sempre e solo i “professionisti” della mala politica e già mai i catanzaresi.  

Fabio Guerriero Presidente Socialisti e Democratici


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