Comunali, Ciconte: "Non ritiro candidatura a sindaco, c'è il progetto di cambiare la città"

Giovedì 13 Aprile 2017 14:59 di Redazione WebOggi.it

Si gioca sporco tra gli schieramenti che si competono l’elezione di primavera a Catanzaro. Lo lascia intendere il candidato a sindaco del PD Enzo Ciconte nel definire priva di fondamento la sua presunta volontà di abbandonare la scena politica e ritirare la candidatura a sindaco. “Il mio impegno è e rimane integro sia per convinzione personale, sia perché supportato dal mio partito, dalla maggior parte delle coalizioni politiche presenti sul territorio e da una folta schiera di liste civiche che hanno fatto proprio il mio programma”. Una assunzione di responsabilità rivolta principalmente a far superare l’incidenza della povertà che a Catanzaro assume rilevanza a causa del disimpegno della classe politica che l’ha amministrata negli ultimi anni costringendola, numeri alla mano, a cifre da terzo mondo per quanto riguarda la correlazione tra povertà e degrado culturale. Una città che regredisce economicamente non può che perdere colpi anche dal punto di vista culturale nonostante la sua storia sia intrisa di ben altri parametri”. “Condivido – ha aggiunto Ciconte – il pensiero del segretario regionale del PD, Ernesto Magorno interessato a portare allo stesso tavolo il vice segretario nazionale del PD, Guerini, il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio e il sottoscritto per essere consapevoli che l’impegno da assumere riguarda una città, Catanzaro, che è il capoluogo della Calabria verso il quale si deve una attenzione particolare”.   “Le notizie non controllate diffuse stamattina da alcuni organi di stampa – ha affermato Ciconte - non rispondono a verità. Non solo non ho mai ritirato la mia candidatura a Sindaco di Catanzaro, quanto non ho manifestato alcuna pallida ipotesi in tal senso. Quanto è accaduto – dice Ciconte – rafforza in noi il convincimento che si può cambiare se vogliamo cambiare! Ecco perché ci stiamo impegnando a scegliere gli uomini giusti cui affidare il difficile compito di traghettare Catanzaro verso la rinascita ambientale e sociale. Siamo impegnati a voler costruire un modello di agglomerato urbano che possa incidere sul cambiamento degli stili di vita ma senza perdere di vista la necessità della sua consapevolezza.  “Catanzaro – ha concluso Ciconte – è di fronte ad uno snodo importante: impoverirsi ancora di più o tentare, assieme a noi, di vincere una battaglia di civiltà volendo incidere con determinazione e con oculatezza per modificare il sistema del Palazzo che ha dimostrato di vivere al di fuori della realtà”.


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