
Comunali Catanzaro: una spaccatura politica tra Abramo e Forza Italia
Giovedì 02 Marzo 2017 12:41 di Redazione WebOggi.it
Se avevamo descritto fino ad oggi le prossime elezioni comunali come un rebus dalla difficile risoluzione, ora, se non fosse bastato quanto accaduto nei giorni scorsi, si aggiunge un nuovo tassello, che per quanto politicamente clamoroso, fa immediatamente ordine.
Tanto che, dopo quanto accaduto ieri sera in Consiglio Comunale a Catanzaro, ci sbilanciamo ed affermiamo: Abramo non sarà il candidato a sindaco di Forza Italia.
Il dato politico è inequivocabile, dopo che ieri sera il gruppo di Forza Italia si è astenuto dal votare la pratica sul Piano Casa, votata dalla minoranza e da Sergio Abramo. Sta tutta qui l'anomalia e sta qui la crepa che probabilmente sarà durissima da rimarginare.
Abramo ha votato sì, Forza Italia si è astenuta. Il sindaco vota in modo diverso dal gruppo di maggioranza che lo sostiene, ergo, Abramo possiede una linea politica, Mimmo Tallini ed Ivan Cardamone, segretario provinciale e cittadino di Forza Italia, ne hanno un'altra.
Ed allora vien da chiedersi: come faranno a pretendere la fiducia degli elettori per l'ennesimo mandato del sindaco Abramo se non hanno un'idea politica unitaria?
La risposta è semplice: non possono più tornare indietro, la spaccatura tra Abramo e Forza Italia è insanabile politicamente.
Non conferma questa analisi, ovviamente, Ivan Cardamone, che abbiamo interpellato sull'argomento. Tuttavia, il presidente del Consiglio Comunale fa sapere che "la linea politica di Forza Italia sulla delibera in questione era chiara e, dunque, nei prossimi giorni ci sarà un confronto tra di noi ed il sindaco Abramo su cosa sia accaduto e sul perchè la linea politica non è la stessa della maggioranza. La nostra posizione in merito è ferma, pertanto per ora si può dire che urge una verifica su quanto accaduto ieri sera".
E se Cardamone non ha potuto confermare la rottura con il sindaco, poichè Forza Italia ragiona esclusivamente da partito, così come testimoniato dalla stessa Wanda Ferro, in questi giorrni in cui il suo nome sembra essere l'unico in grado di far vincere il centrodestra, il dato politico rimane. Il sindaco ha votato con l'opposizione contro la sua stessa maggioranza.
Le prossime ore saranno perciò decisive. Tallini e Cardamone hanno ora l'occasione di spingere per un'alternativa ad Abramo, legittimandola politicamente. Ed ecco che ritorna lei, Wanda Ferro. Difficile che l'attuale consigliere regionale possa alimentare ulteriormente una crepa politica del genere e, soprattutto, candidarsi con Abramo che va da solo con le sue due liste, con Enzo Ciconte per il Pd e con il candidato Ncd-Udc (De Marco ancora in pole), sarebbe forse rischioso per lei.
Anche se, a dirla tutta, lei resta comunque quella ad avere maggiori chances di vittoria, almeno sulla carta.
A. M.
