Comunali Catanzaro: Tallini tra la Ferro, Abramo e ...Cardamone

Mercoledì 22 Febbraio 2017 17:09 di Redazione WebOggi.it

Le prossime elezioni a Catanzaro passeranno di certo alla storia per la clamorosa, e apparentemente infinita, campagna elettorale. In realtà, ad essere sinceri, la campagna elettorale non è stata assolutamente avviata, se non da due candidati ufficiali, vale a dire il professore Nicola Fiorita e l'imprenditore Maurizio Mottola D'Amato.

Tutto il resto è da scoprire. Scopriremo presto il candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle, che spunterà da primarie pubbliche tra cinque candidati.

Gli altri ancora nulla. Ma se il centrosinistra potrebbe indossare il paracadute, agganciandosi in extremis a Fiorita o Mottola D'Amato, in attesa che il Pd compia il suo destino romano e locale, il centrodestra ed il centro giocano una partita a scacchi, che tuttavia rischia di portare svantaggi a tutti. 

A tutti, tranne al coordinatore provinciale di Forza Italia, Mimmo Tallini. Lui, da stratega inimitabile, ha dimostrato, anche nel recente passato, vedi elezioni regionali, di vincere anche quando il suo partito perde. Questo grazie alla sua esperienza, ma soprattutto alla sua capacità di rischiare il tutto per tutto.

Analizzando la situazione attuale, dietro ad un'apparente quiete, fremono tutte le forze in campo. Forza Italia, e dunque Tallini, ha tentato vie che potessero creare condizioni più vantaggiose e rendere le chances di vittoria maggiori, rispetto alla semplice ricandidatura del sindaco Sergio Abramo.

Ma il tentativo di Tallini non sarebbe stato gradito da Abramo. Il coordinatore di Forza Italia sembra giocare una partita su più livelli, perseguendo tutte le strade possibili, riuscendo a prevedere un successo personale anche percorrendo la strada peggiore.

Anche nel centrodestra Roma pesa molto. Pesano le prossime politiche e i futuri candidati a Camera e Senato. Ecco perchè il cerchio non si chiude su Wanda Ferro, che giorni fa, in esclusiva, abbiamo indicato come la possibile candidata del centrodestra. Sulla Ferro si ritroverebbero anche Ncd e Udc, ma l'ex presidente della Provincia non accetterà di servire una portata sgradita ad Abramo, perchè si sa come la Ferro tenga alla tutela dell'unità di partito. 

E' proprio Abramo, infatti, il problema. Il sindaco di Catanzaro non vuole compiere passi indietro e vuole rimanere in campo. Con lui ci sono la sua lista, il Cdu, l'assessore Franco Longo e Officine del Sud. Nessuno di queste forze vuole l'esclusione di Abramo.

Tallini, dalla sua, ha Forza Italia ed Obiettivo Comune, ed anche si alleasse con l'Ncd di Piero Aiello e l'Udc di Tommaso Brutto, non avrebbe una vittoria certa. E neppure l'ipotesi di un centro in campo con Abramo tiene: lo sgarbo subito da Aiello, con l'esclusione dell'assessore Stefania Logiudice dalla giunta, non sarà mai perdonato ad Abramo. Come sarebbe incoerente l'Udc, che attraverso Giulio Elia nei giorni scorsi ha fatto sapere di non volere un sindaco capocantiere.

Meglio sarebbe, allora, per Tallini, la terza via, soprattutto rispetto a quest'ultima. Candidare una figura forte e giovanile, quella dell'attuale presidente del consiglio comunale Ivan Cardamone. Si potrebbe perdere, ma almeno il consenso ed il controllo di Forza Italia a Catanzaro rimarrebbe a Tallini, che proverebbe poi la corsa al Parlamento, magari affiancandosi proprio la candidatura di Wanda Ferro.

E questo, invece, non piacerebbe affatto ad Aiello. Insomma, come appare chiaro, è davvero difficile unire i tasselli, anche nel centrodestra.

Di fatto, Abramo sembra essere stato delegittimato da Tallini e questa crepa può essere anche la ragione per cui la città di Catanzaro, almeno per ora, non assisterebbe alla corsa per la conquista del ruolo di sindaco di Wanda Ferro.

Tutti rimangono prudenti, tutti in attesa di giocare la mossa giusta, perchè sbagliare ora, a pochi mesi dalle elezioni, potrebbe compromettere il governo cittadino e le ambizioni romane di tanti.

A. M.


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