
Comunali Catanzaro: si aprono le vele sperando nel buon vento. Inizia una settimana decisiva
Lunedì 13 Febbraio 2017 09:51 di Redazione WebOggi.it
Le prossime elezioni comunali a Catanzaro sono importanti. Per tutti i partiti e i movimenti, per la città, ma anche per la Calabria e la nazione intera. Sembrerà esagerato, ma è così. Perchè ai tavoli dei confronti, quelli che hanno generato coalizioni e quelli che ne genereranno altre, si porta un progetto politico locale, lo si confronta con le esigenze dei leader di partito, lo si pone sul panorama della politica regionale e lo si rimanda alle ambizioni che conducono a Roma, verso Camera e Senato. Ed in tutto questo, come spesso capita, si gioca al tritanomi.
Certo, in campo c'è già chi è partito da un pezzo, vedi Sergio Abramo con Forza Italia a sostegno, e poi c'è chi ancora deve partire. Qualcuno viaggia a gonfie vele ed anticipa l'apertura ufficiale della campagna elettorale 2017, avviandola di fatto, come il movimento Programma Popolare, che munito di una bella vela pubblicitaria ha iniziato la promozione del suo programma politico dalla zona sud della città.
Tuttavia le vele non sono tutte spiegate e per lo start della regata elettorale, si sa, occorre il vento. Catanzaro è il capoluogo del vento, quello universale, che proviene da tutte le direzioni.
Segue il vento di mare Sergio Abramo, sindaco attuale, appoggiato da Forza Italia, da Obiettivo Comune, Cdu e probabili liste civiche. Abramo, sospinto dal vento cavalca l'onda forte della consapevolezza, propria e della città. Dopo 15 anni di governo del capoluogo di regione, il sindaco punta ad essere riconfermato perchè lo merita. Merita la fiducia, a suo dire, per tutto quello che ha fatto e farà in questi ultimi mesi di legislatura. In Abramo spera Domenico Tallini, consigliere regionale e segretario provinciale di Forza Italia, perchè dovesse vincere il centrodestra, la strada che conduce a Roma sarebbe spianata.
Dalle parti del centrosinistra è più arduo identificare la provenienza del vento, ecco perchè le vele sono in fase di progettazione. Per ora è il "Cambiavento" a destare l'attenzione di tutti. Già, perchè la candidatura del docente universitario Nicola Fiorita, a capo del movimento predetto, e l'altra candidatura dell'imprenditore Maurizio Mottola D'Amato hanno creato non pochi problemi all'alleanza del "caciocavallo", così definita da Tallini.
Non è un buon vento quello che spira alle spalle dell'asse romana-cosentina Pd-Ncd. E' un vento umido e potrebbe provocare qualche fastidio alle ossa di tanti che si pongono come decisivi, ma in realtà mostrano i disagi di un'età più che avanzata. I vecchi giochetti della politica sono arcinoti e neppure il vento carico di sabbia potrebbe nascondere quanto fatto fino ad ora.
Pd ed Ncd avevano individuato il candidato ideale in Antonio De Marco, nome tritato nel corso dell'ultima riunione della coalizione tenuta da Anna Maria Cardamone, Giulia Veltri e Giovanni Puccio, per il Pd, con il gruppo di Catanzaro da Vivere (Ncd), Udc, Catanzaro in Rete, Idv, Socialisti uniti, Catanzaro agorà e Catanzaro 1594. Si sono gettate le basi per quella che da molto tempo il consigliere regionale Ncd Sinibaldo Esposito chiama l'alleanza cristiana, democratica e riformista, che punti alla condivisione del progetto più che sul nome del futuro sindaco.
Questa, però, dovrebbe essere la settimana decisiva, o, almeno, è quello che auspicano molti nel centrosinistra.
A metà settimana assisteremo probabilmente ad una svolta, poichè il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, incontrerà Nicola Fiorita e Maurizio Mottola D'Amato, i due candidati ufficiali e autonomi. Ascolterà i loro programmi e, forse, chiederà loro un passo indietro, anche se pare scontato che ciò non potrà avvenire.
Mottola D'Amato è forte del sostegno di Calabria in Rete e di liste civiche già strutturate e tornare indietro appare improbabile. Stesso discorso per Nicola Fiorita, appoggiato da un pezzo del Pd e da un po' di sinistra, per ora.
Proporre loro De Marco servirebbe a poco. Un nome che pare già tritato, come lo fu quello dell'ex questore Gualtieri e quello recentissimo del notaio Rocco Guglielmo, che ha subito ringraziato e declinato.
Dunque, in settimana se ne saprà di più. Intanto, ieri sera, Enzo Ciconte, consigliere regionale, avrebbe fatto una visita presso l'abitazione del senatore Piero Aiello. Chissà che non si sia parlato di Giunta regionale oppure di Camera e Senato. Perchè, come detto prima, le elezioni a Catanzaro interessano pure Cosenza e Roma.
Ad osservare con interesse c'è il movimento "Fare per Catanzaro", con Sergio Costanzo apertissimo a scelte condivise, ma che chiude categoricamente al patto dell'ormai famoso "Caciocavallo". Il neo movimento politico, che si annuncia pesante in termini di contributo elettorale, pretende il Pd con simbolo, Ncd ad aiutare senza comandare e, possibilmente, un Fiorita o un Mottola D'Amato come candidati. Altrimenti le Primarie.
E le Primarie le avrebbe raccomandate, come abbiamo raccontato un paio di giorni fa, anche il ministro dell'Interno Marco Minniti. D'altronde, se il vento manca qualcuno dovrà pur soffiare. Altrimenti, paradossalmente, per Abramo sarà fin troppo facile spiegare le sue vele per andare in porto.
Intanto, prosegue pure la via solitaria dell'estrema sinistra che propone la candidatura del leader storico Eugenio Occhini. Poi, al di là di tutto questo, naviga il Movimento Cinque Stelle. Che abbia vele spiegate o meno sarà tutto da vedere. Però, i grillini, si organizzano e lo fanno con il loro solito stile. I parlamentari Parentela e Nesci hanno incontrato i pentastellati della città nei giorni scorsi. Al momento M5S starebbe definendo la lista, che in questa o al massimo nella prossima settimana sarà votata on line dagli iscritti. I 5 più votati saranno poi gli aspiranti candidati a sindaco e potranno essere votati, per la prima volta, da tutti i cittadini. Chi avrà più voti sarà il candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle e magari sarà una donna.
Questo è l'attuale panorama politico a Catanzaro, ora non rimane che aprire le vele e vedere che aria tira.
A. M.
