Comunali Catanzaro: Ciconte vuole vincere, una tentazione per Aiello

Giovedì 16 Marzo 2017 10:51 di Redazione WebOggi.it

Nel viaggio che conduce alle prossime elezioni comunali di Catanzaro comincia a diradarsi la nebbia del mistero attorno a quelle che saranno le componenti politiche in gioco. Ma, soprattutto, inizia a delinearsi il profilo di ogni eventuale coalizione con relativo peso specifico in termine di consensi. Tanto basta per analizzare la situazione attuale dal punto di vista della forza concreta che i prossimi candidati a sindaco di Catanzaro potrebbero esprimere a risultato dei seggi ottenuto.

Ed è importante avere un'idea di quale sia la potenziale capacità di ogni singola componente politica di fare la differenza alle prossime elezioni, in vista degli ultimi colpi, che potrebbero rivelarsi fondamentali per il risultato finale. Di seguito proveremo a delineare una griglia di partenza, simile alla Formula 1 per intenderci, con la quale proveremo ad immaginare chi ha maggiori possibilità di vittoria.

Un gioco, se vogliamo, che non prende in riferimento alcun sondaggio fatto o raccontato, ma solamente il dato matematico delle precedenti elezioni sommato alle tante variabili che non consentono di produrre uno spaccato preciso di quello che sarà l'immediato futuro politico della città. Tuttavia, possono rendere l'idea di cosa potrà accadere alle amministrative 2017 nel capoluogo della regione Calabria.

Partiamo dal centrodestra. Il ricandidato Sergio Abramo, attuale sindaco della città, prosegue nel doppio incessante lavoro di Primo Cittadino, che inaugura opere fondamentali, e di politico, che attraverso risultati accreditati rivendica la possibilità di andare avanti ancora per una legislatura. Al momento il sindaco Abramo, al netto numerico di chi lo sostiene, potrebbe essere collocato tra il 15 ed il 20% dei consensi. Dipenderà molto soprattutto dall'effetto Abramo sui cittadini catanzaresi: un dato variabile che potrà essere determinante.

In città sono circolate voci su un sondaggio messo in pratica da Forza Italia, effettuato per valutare attraverso un campione di telefonate l'orientamento dei catanzaresi sulla scelta Abramo-Ciconte ed anche sull'eventualità Ferro-Ciconte. Una voce che si è diffusa rapidamente, ma che non trova conferme. Anzi, trova smentite, poichè abbiamo contattato i responsabili nazionali della comunicazione di Forza Italia, i quali hanno dichiarato che nessun sondaggio è stato commissionato o effettuato a Catanzaro. Eppure c'è chi giura di aver ricevuto la telefonata. 

Tuttavia, i sondaggi, come dimostrato anche dalla recente storia nazionale e mondiale, servono a poco, o forse a niente. Non è facile oggi farsi un'idea precisa di quale potrà essere il risultato finale, ma sembra verosimile che Abramo, guardando a chi lo sosterrà politicamente parlando, con il supporto del percorso storico dei dati ottenuti in passato, si assesti al momento, come detto, tra il 15 ed il 20%. Magari alla fine prenderà il 60%, ma volendo fare un'analisi approfondita sul momento attuale, Abramo non può essere considerato a sensazione in pole position.

L'altro candidato certo, che ha voltato le spalle a qualsiasi tipo di accordo di grande coalizione preferendo andare avanti sulla sua strada, è il professore Nicola Fiorita. Anche lui in questi giorni è stato inglobato in percentuali ipotetiche da sondaggio, con tanto di 12% di consensi messi a sua disposizione. Tuttavia, lo stesso Fiorita sul suo profilo Facebook, ha commentato di non aver commissionato alcun sondaggio, ma si dichiara felice del risultato attribuitogli. Vien da chiedersi però da chi o da dove arriva questo dato se alcun sondaggio è stato effettuato. Certo è che il 12% per Fiorita sarebbe un successo senza ombra di dubbio. Al momento, però, contando solo su quello che si ha di concreto in mano, sembra un azzardo anche solo ipotizzare un eventuale risultato del docente universitario. Non ha ancora una lista ufficiale, non si conoscono i suoi candidati e non c'è un dato storico consultabile. Per ora la vera speranza è replicare l'effetto Salvatore Scalzo di cinque anni fa, con la differenza che Scalzo, cinque anni fa, godeva di una grossa coalizione a disposizione, oltre che del fascino del cambiamento.

Un discorso molto simile può essere fatto per l'altro candidato certo, quello del Movimento 5 Stelle, Laura Bianca Granato. Il dato storico alle comunali per i grillini non esiste, poichè sono all'esordio. A Catanzaro M5S si è presentato alle regionali, raccogliendo briciole. Pertanto anche qui l'effetto del voto sembra essere un'incognita, nel bene e nel male. Verosimilmente i grillini potrebbero ritrovarsi tra l'8 e il 10% dei consensi, ma in questo caso è come giocare i numeri al Lotto.

Un'idea un poco più chiara la si può avere, invece, analizzando il candidato del centrosinistra, Enzo Ciconte. Non è ancora ufficiale, ma poco ci manca. Ha lavorato alacremente Ciconte costruendo e compattando una forza politica che ad oggi, sempre facendo riferimento al dato storico delle precedenti elezioni, può ambire ad ottenere tra il 35 ed il 40%, o forse di più, sperando pure, se si verificasse la concreta corposa diminuzione di affluenza, anche di vincere al primo turno. E' questa la vera mission del consigliere regionale del Pd in queste ultime ore: garantirsi la vittoria.

Ecco perchè sta provando a chiudere anche con il centro di Ncd-Udc e della coalizione che i moderati stanno assemblando. Una coalizione, che sempre per gioco, poniamo tra il 7 e il 10%. Frutto di voti che arrivano tutti da Catanzaro da Vivere ed Udc, con l'aggiunta di un piccolo contributo che può arrivare da altri partiti e movimenti uniti in una lista. Come il Psi di Piero Amato, che ha ufficializzato l'appartenenza al centro girando le spalle al Pd, ma rimanendo solo soletto senza le forze che prima vantava come alleati, tutte passate con Ciconte. Di fronte a queste percentuali bisogna, dunque, prendere atto che se Ciconte chiudesse con il centro la vittoria al primo turno sembrerebbe quasi scontata. Certo, il centro può subentrare nell'eventuale ballottaggio a sostegno di Ciconte contro Abramo, perchè mai, a quanto pare, il senatore Piero Aiello sosterrà il sindaco uscente e mai, a quanto pare, il sindaco uscente si farebbe sostenere da Aiello e dai suoi candidati, come chiaramente espresso da Abramo attraverso note stampa più o meno velate. Ma se il centro subentrasse al ballottaggio rischierebbe di essere la quarta forza, se non la quinta, sempre a causa delle incognite Fiorita ed M5S. Ecco perchè per Aiello e compagni converrà, forse, vincere al primo turno.

E allora la griglia di partenza pare essere verosimilmente la seguente: in pole va Enzo Ciconte, a seguire Abramo, e poi M5S, il centro e Fiorita. In attesa che le prossime ore raccontino chi sarà davvero a scendere in pista. Aspettando che i catanzaresi decidano colui che alla fine sarà il primo a tagliare il traguardo.

 

A. M.


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