
Comunali Catanzaro: Abramo debole? Ora pare esserlo ancora di più
Sabato 18 Febbraio 2017 18:38 di Redazione WebOggi.it
Sono ore frenetiche quelle che si susseguono a Catanzaro verso il percorso che condurrà alle elezioni comunali. Tutto si evolve in fretta e, come abbiamo già sperimentato, non mancano i colpi di scena. E se da un lato è assodato il caos che regna nel centrosinistra ed in tutto ciò che gravita attorno ad una eventuale coalizione, a collaborare ad ulteriore confusione è intervenuto il centrodestra. Vive una fase estremamente delicata, perché dopo le ultime mosse del coordinatore provinciale di Forza Italia, Mimmo Tallini, sembra che sia stata imboccata una strada senza ritorno. Perché, di fatto, se il candidato a sindaco ed attuale Primo Cittadino Sergio Abramo era fino a pochi giorni fa una certezza, oggi è stato in parte delegittimato e proprio dal suo principale sponsor, Mimmo Tallini, che aprendo all'ipotesi di altre candidature pur di allargare l'attuale coalizione di centrodestra ha difatti ulteriormente indebolito la figura di Abramo.
Il sindaco di Catanzaro, attualmente, appoggiato da Forza Italia ed un paio di liste, farebbe fatica ad andare oltre al ballottaggio. Perché rispetto al passato mancheranno la lista Scopelliti, Catanzaro da Vivere ( NCD), Sergio Costanzo, Roberto Rizza ed Eugenio Riccio (che in tre, conti alla mano, valgono elettoralmente più di una lista). Facendo una stima a ribasso sono circa diecimila voti.
E se già questo basta a rendere l’idea di quanto Abramo si sia indebolito politicamente nel corso dell’ultimo mandato va aggiunto che ora è maggiormente più debole, reso tale proprio da chi ai tavoli politici, pur di allargare la coalizione, si è detto pronto a discutere una candidatura diversa dalla sua. La mazzata finale arriva dall’identikit del suo sostituto, tanto simile a quello di Wanda Ferro.
Lei che sostiene per sua stessa ammissione Abramo, ma ciò non basta ad evitare uno scossone che sta iniziando a causare i suoi effetti. Nelle ultime ore due esponenti importanti dell'attuale centrodestra che dovrebbero impegnarsi in prima persona per l'allestimento di più liste avrebbero iniziato un nuovo percorso politico nel timore di restare schiacciati in un centrodestra con tre liste.
Tale paura potrebbe creare una emorragia pericolosa anche perché il timore di chi si è impegnato nell'ultima legislatura è quello di vedersi completamente esclusi tra gli eletti del centro, del centrosinistra e dei Cinque Stelle. Una situazione esplosiva che non era prevedibile nel centrodestra fino a qualche giorno fa. Continueremo a raccontare nei particolari tutto quello che sta succedendo, senza più certezze, come semplici osservatori, tra i tanti che cominciano a classificare questa situazione preelettorale come una competizione senza precedenti storici.
