
Comunali, Aiello va da Abramo: furia Ciconte contro il Pd
Giovedì 13 Aprile 2017 12:25 di Redazione WebOggi.it
Il consigliere regionale Enzo Ciconte è una furia. La scelta di Alternativa Popolare, comunicata ufficialmente ieri dopo il vertice romano con Angelino Alfano, ha fatto saltare il banco, togliendo a Ciconte la certezza di vincere le prossime elezioni amministrative dell'11 giugno al primo turno da candidato a sindaco.
Una furia in queste ore il consigliere regionale del Pd, che si considera tradito dal suo stesso partito a livello locale. Accuse inviate a Roma e al segretario regionale Ernesto Magorno, che allarmato ha subito avviato i confronti con i vertici nazionali per non ritrovarsi a sbrogliare una matassa complicatissima da solo.
Già perchè Ciconte, attaccando il presidente Oliverio ed Enzo Bruno, perchè presidente di Provincia che ha in maggioranza Marco Polimenti di Ap, a sostegno ora di Abramo, vede venute meno le condizioni sancite dal patto del governo nazionale.
Catanzaro, vista la situazione, è un'anomalia. Di fatto, senza i voti della forza politica rappresentata dal massimo esponente, il senatore Piero Aiello, Ciconte è condannato al ballottaggio, che teme di perdere contro Sergio Abramo.
In realtà Ciconte non è ancora mai stato il candidato ufficiale a sindaco del Pd, poichè ha ricevuto un mandato per sondare le condizioni, che ora non ci sono più. Resta l'unità della coalizione creata dallo stesso Ciconte sul suo nome, da vedere ora, se il consigliere regionale non confermerà la sua candidatura, quanto sarà solida e se si ritroverà tutta su un nuovo candidato, anche se tutti sperano che Ciconte alla fine scenda in campo. Un dato è certo: mai come per le amministrative 2017 a Catanzaro si erano visti tanti incredibili colpi di scena.
