
Comunali a Catanzaro: Fiorita spopola, Ncd-Udc isolati. Abramo, una certezza tra le incertezze
Mercoledì 08 Febbraio 2017 09:51 di Redazione WebOggi.it
Le elezioni comunali a Catanzaro si avvicinano. Nel frattempo restano poche le certezze su quelli che saranno gli scenari definitivi nel panorama politico cittadino.
Una certezza ha un nome e cognome: Sergio Abramo. L'attuale sindaco di Catanzaro si ricandida forte dell'appoggio di Forza Italia, del Cdu, di Obiettivo Comune e di una lista per il sindaco, ma qualcosa potrebbe aggiungersi in arrivo da chi ancora mostra indecisione sul da farsi.
Un'altra certezza, che ha concesso il segretario provinciale di Forza Italia, Mimmo Tallini, si trova nella chiusura del centrodestra ai "traditori", ora al Centro, cioè Ncd-Udc.
Ci sono altre certezze, come Cambiavento di Nicola Fiorita, la candidatura dell'imprenditore Maurizio Mottola D'Amato e la candidatura a sindaco che giungerà dal Movimento 5 Stelle.
Le incertezze, invece, sono su tutto il resto. Cosa farà il Pd? A Roma, con il benestare dei cosentini Ernesto Magorno, segretario Pd Calabria, e Tonino Gentile, senatore Ncd, hanno ordinato un percorso comune. Ufficialmente, ma nella pratica nessuno ha digerito il diktat, tutto a vantaggio del senatore Piero Aiello, di Gentile e Ncd.
Perchè se qualcuno ostenta certezze su tale alleanza non è affidabile, perché la verità che sta venendo fuori è che grossa parte del Pd ha già scelto Nicola Fiorita. Da alcuni consiglieri comunali all'area che sosteneva Salvatore Scalzo, passando dal consigliere regionale Arturo Bova e dall'altro consigliere regionale Enzo Ciconte. E Fiorita piace tantissimo anche a Sergio Costanzo, che con il suo movimento Fare per Catanzaro, andrà a sostegno molto probabilmente del giovane docente universitario.
L'asse Ncd-Udc, messa al bando da Forza Italia e non gradita alla maggioranza del Pd locale, tanto che il segretario provinciale Enzo Bruno si è tirato fuori spiegando a mezzo stampa come non si occupi direttamente delle elezioni a Catanzaro, rischia di trovarsi isolata. Ecco perchè si è addirittura pensato alla candidatura di Piero Aiello, per accordare le parti. C'era l'ostacolo remunerativo, ma il senatore ad ottobre entrerà nell'olimpo dei "vitaliziati italiani" e accumulando lo stipendio di sindaco riuscirebbe dunque a non dover rinunciare economicamente ad un target a cui ormai si sarà abituato.
Ma neppure il nome di Aiello sul piatto ha dato certezze. Perchè Fiorita non farà passi indietro e buona parte del Pd, Fare per Catnzaro e i socialdemocratici di Fabio Guerriero presumibilmente lo seguiranno.
A quel punto Ncd-Udc sarebbero troppo soli, anche per lo sgarbo non digerito da Psi-Programma Popolare-Adesso Catanzaro-Idv, che ha determinato una spaccatura tra le parti. Anche questa componente potrebbe confluire verso Fiorita.
Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime ore e nei prossimi giorni, quando le certezze aumenteranno e le incertezze si dissolveranno.
Anche quelle legate al Movimento 5 Stelle. I grillini sono considerati marginali nella conta dei numeri. Una politica forse un po' troppo presuntuosa sta sottovalutando M5S ed il suo peso sulle elezioni in città. E' abitudine pensare che a Catanzaro quasi non esista un voto di opinione, ma con Di Maio e company che si accreditano il 40% di consensi in Italia, anche il voto militarizzato nel capoluogo di regione non può più essere considerata una certezza.
