Comunali a Catanzaro: Centrosinistra a caccia di unità, Centro più debole e Abramo gongola

Venerdì 03 Febbraio 2017 12:03 di Redazione WebOggi.it

Iniziano a definirsi i percorsi che condurranno il Centrosinistra alle prossime elezioni comunali di Catanzaro. Le crepe persistenti nei rapporti politici tra i vari rappresentanti delle componenti in campo sono profonde, ecco perchè, dopo le indicazioni giunte da Roma, il segretario regionale del Pd Ernesto Margorno prova a mediare tra le parti, restituendo innanzitutto la catanzaresità alle scelte fatte.

In questo senso va l'incontro avvenuto ieri tra il segretario del Pd Calabria ed un gruppo di accreditati interlocutori, tra cui il consigliere regionale Enzo Ciconte, Sergio Costanzo (Fare per Catanzaro) e Fabio Guerriero. Al centro del confronto vi è stata, secondo quanto trapelato, una discussione in merito alle forze che dovranno unirsi per puntare ad essere l'alternativa al lanciatissimo Centrodestra ed al suo ricandidato a sindaco Sergio Abramo.

Apertura totale è stata prospettata da tutte le parti, senza precludere nessuno, neppure i centristi, nonostante recentemente, a dire di molti, abbiano alzato la cresta. Ma soprattutto è emersa l'esigenza di individuare un candidato che sia rappresentante di tutti e che incarni il programma politico comune che si andrebbe a sottoscrivere fra le varie forze del centrosinistra e del centro. 

Tutti inseguono una condivisa scelta, consapevoli che, una volta ottenuta, avrebbe le carte in regola per giocarsi la vittoria finale. E questa unità di intenti deve essere raggiunta ad ogni costo, anche attraverso la soluzione delle Primarie, che sarebbero rapidamente organizzate per scegliere il candidato a sindaco.

Se tutto ciò, però, non dovesse accadere, il primo a lasciare il tavolo e a correre da solo, in attesa di un ballottaggio in cui pesare ancora di più, è Sergio Costanzo, con il suo movimento Fare per Catanzaro.

Non ci saranno compromessi da trovare, questo il messaggio affidato a Magorno.

Parola d'ordine, pertanto, è apertura. Anche a Ncd e Udc, l'ormai famoso Centro, che si indebolisce di consensi e sostegno di ora in ora. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte, una rottura tra il Centro ed il gruppo Psi-Programma Popolare-Adesso Catanzaro-Idv si sarebbe creata, dopo la troppa forza e autonomia ostentata dal Centro, anche attraverso i comunicati stampa, che non avrebbero dato rilievo all'importanza degli alleati.

A questo punto, così come stanno i fatti al momento, Ncd-Udc dovrebbero solo accomodarsi al tavolo, portando il proprio contributo, ovvio, ma con molta più umiltà, proprio come richiesto dagli eventuali alleati.

Le prossime ore saranno decisive. All'orizzonte ci sarebbe anche la possibilità, non così remota, di assistere ad un Centrodestra, targato Abramo, contro tutti gli altri, ognuno però per fatti suoi. Il tutti contro tutti vedrebbe in campo Abramo, il Pd, Ncd-Udc, Fare per Catanzaro, M5S, senza dimenticare chi in campo c'è già da tempo, come l'imprenditore Maurizio Mottola D'Amato e il docente Nicola Fiorita, ai quali si potrebbe aggiungere anche la candidatura proveniente dalla sinistra di Eugenio Occhini. Roba da non credere, neppure se succedesse davvero.

Più probabile, tuttavia, che alla fine gli accordi saranno sanciti e chissà che non si assista ad elezioni pirotecniche. Intanto, e fino a prova contraria, Abramo continua a gongolare, gustando buone sensazioni sul futuro.

A. M.


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