
Comunali 2017: dal Pd arrivano le prime "parole". A Catanzaro sei candidati a sindaco?
Domenica 15 Gennaio 2017 08:51 di Redazione WebOggi.it
Comunali 2017 a Catanzaro. Il caos prova ad orientarsi verso l'ordine. E' questo il tentativo messo in piedi dal Partito Democratico nel corso della riunione di ieri che ha visto la prima convocazione da parte del responsabile scelto dal segretario regionale Ernesto Magorno, Anna Maria Cardamone, che ha il difficile compito di riunire le svariate anime democratiche.
Cerca un'intesa interna il Pd, prima di allargarsi al Centrosinistra, che però, ad oggi, sembra aver snobbato, troppo, tanto da spingere molti pezzi verso progetti politici alternativi. Anche ieri dal Pd non è uscito alcun nome che possa rappresentare tutti nel ruolo di sindaco della città, ma ormai è certo che tale nome debba uscire, nonostante ancora le idee non siano chiarissime.
E in attesa del Pd gongola il Centrodestra, impegnato a riempire la lista di Forza Italia ed altre due liste civiche, Obiettivo Comune e lista sindaco, a sostegno dell'uscente Sergio Abramo. Tiene la candidatura dell'attuale sindaco e terrà soprattutto perchè dalle parti del Centrodestra, probabilmente, neppure se lo aspettavano un regalo simile dal Centrosinistra.
Sulle elezioni potrebbe pesare la richiesta di rinvio a giudizio per 35 persone avanzata in merito all'inchiesta "Multopoli", ma per ora gli accordi politici rimangono ben saldi e l'asse Abramo-Tallini, al momento è consapevole di garantirsi almeno il ballottaggio eventuale.
Al ballottaggio ambisce anche Ncd, del senatore Piero Aiello, pronto ad allargarsi verso il Centro, e verso sinistra, con il Psi. Manca ancora il candidato, tuttavia sembra certo un percorso autonomo escludendo il Pd, che si è attardato troppo ad uscire fuori, ma soprattutto perchè il Pd, composto da troppi ambiziosi generali, vuole dettare le regole del gioco e nessuno, neppure nel Centrosinistra, riconosce tanta forza ai democratici.
Un candidato a sindaco certo rimane Maurizio Mottola D'Amato, che nonostante non abbia incassato la fiducia del Pd, prosegue la sua scommessa elettorale ponendosi come un jolly tutto da scoprire e misurare. Liste civiche e Calabria in Rete hanno scelto di sostenerlo, ma la vera opportunità che alimenta le speranze dell'imprenditore catanzarese è proprio il caos, che sta disorientando l'elettorato, soprtattutto del Centrosinistra.
Nicola Fiorita, sostenuto da Rifondazione Comunista e pezzi di sinistra e della società civile, è ancora in campo e potrebbe ambire ad inserirsi nella confusione attuale, auspicando sorprese inaspettate.
Contesto in cui si va a collocare il Movimento 5 Stelle, che con la candidata a sindaco donna, Luana Tassone, punta a raccogliere l'enorme malcontento generato da una politica troppo impegnata a gestire il potere. M5S a Catanzaro non è radicato come in altre parti d'Italia, ma l'effetto sorpresa potrebbe ricadere anche da queste parti.
Questo il quadro attuale in attesa che il Pd faccia dei nomi. Difficile chiudere su giovani interessanti, come Pasquale Squillace o il consigliere comunale Vincenzo Capellupo. Più probabile che si cerchi un'intesa anche con la componenti autonome dei Guerriero e di Sergio Costanzo. Perchè ci sono anche loro e contano parecchio, soprattutto su un clamoroso equilibrio che si potrebbe venire a creare.
Insomma, forse mai come ora, Catanzaro vive un'incertezza politica notevole. Un qualcosa di simile accadde a parti invertite quando poi fu eletto sindaco Rosario Olivo. Allora a godere fu il Centrosinistra, oggi, nonostante i pronostici tutti contro, il Centrodestra potrebbe spuntarla.
Lo stesso pensiero, tuttavia, appartiene a tutti gli altri che ambiscono a guidare la città.
