
Coldiretti e Terranostra Calabria: va subito annullata la tassa sulla concessione regionale applicata agli agriturismi
Martedì 12 Marzo 2019 15:49 di Redazione WebOggi.it
Il Presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto e degli agriturismi di Terranostra Adriana Tamburi, segnalano alla Regione Calabria l’illegittimità della tassa sugli agriturismi che “non trova alcun riscontro nella normativa e non si può utilizzare leggi riguardanti altri settori, per operare illegittime interpretazioni estensive in spregio di ogni disposizione legislativa.
La Regione – aggiungono - deve procedere ad annullare la tassa illegittima, che vede per di più l’imposizione a macchia di leopardo, registrando significativi squilibri e difformità di applicazione tra le province calabresi, che colpiscono quindi solo alcuni imprenditori ed escludono altri, oppure che registrano rilevanti differenze tra loro nella tassazione, con una forbice molto ampia, sino al 70%, e per anni di imposta differenti, alcuni per un anno di imposta ed altri per tre annualità. Difatti, sottolineano i rappresentanti della Coldiretti, l’assimilazione con le categorie presenti all’interno delle tabelle del d.lgs. 230/91, agli agriturismi è del tutto illegittima ed arbitraria.
Le tabelle, elencano categorie tassative, insuscettibili di qualsiasi estensione in mancanza di esplicito sostegno normativo rimanendo, altrimenti, operazioni ermeneutiche che esorbitano dalle competenze dei Dipartimenti. Le norme tributarie – precisano - sono di stretta interpretazione, pertanto, se il legislatore non ha contemplato la categoria degli agriturismi nel D.Lgs. 230/91, ha semplicemente ritenuto di escluderla. In nessuna parte è richiamata la concessione regionale per l’esercizio dell’agriturismo, né in alcuna delle Leggi della Regione Calabria, che si ribadisce è attività agricola.
Ebbene se il legislatore avesse voluto assimilare gli agriturismi agli alberghi o ad altre categorie, avrebbe esplicitato la propria volontà inserendo la voce nel Titolo V sull’agricoltura, ove ha previsto la tassazione solo ed esclusivamente per talune categorie, e non per gli agriturismi. Vi sono poi altre ragioni di sistema che confermano l’esclusione degli agriturismi da qualsiasi forma di assimilazione: gli agriturismi rappresentano attività connesse e complementari all’attività agricola e ciò trova conferma nella giurisprudenza di legittimità. Gravissimo – ribadiscono Aceto e Tamburi – che si continuino a gravare gli agricoltori chiedendo il pagamento di una tassa che non riguarda il settore e che troverebbe giustificazione a parere della Regione nell’autorizzazione igienico-sanitaria.
