
Coisp: "questore Catanzaro ha mandato pessimo segnale"
Mercoledì 15 Novembre 2017 19:21 di Redazione WebOggi.it
"Riteniamo a dir poco sopra le righe l'atteggiamento del Questore di Catanzaro che, con il suo ostinato rifiuto del confronto con il Coisp, ha portato i colleghi sul territorio a dover interrompere le relazioni sindacali. E' qualcosa di assolutamente grave e dannoso per il benessere dei poliziotti impegnati nel capoluogo calabrese, ma anche per gli interessi di tutta la Polizia di Stato". Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, interviene cosi' in merito a quanto accade nel capoluogo calabrese dove la segreteria provinciale del sindacato indipendente di Polizia ha interrotto i rapporti sindacali con il Questore di Catanzaro, Amalia Di Ruocco, per via delle decisioni assunte negli ultimi mesi dal dirigente che "di fatto - ha spiegato il segretario provinciale del Coisp, Massimo Arcuri -, vanno ad incidere su quelle che sono le funzionalita' del Sindacato in ogni sua fattispecie". Di fronte a problematiche di vitale importanza per i poliziotti della provincia, e nonostante il Coisp abbia "cercato di assumere un comportamento responsabile, con scelte non condivise, ma che sono state digerite in un ampio quadro di collaborazione improntato su onesta', sincerita' e lealta'" affermano ancora da Catanzaro, "tutto e' stato vanificato dall'atteggiamento del Questore Di Ruocco (che gia' vanta - sostiene il Coisp - una condanna per comportamento antisindacale dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Teramo), in maniera del tutto arrogante ostinata a rifiutare il confronto e a negare il ruolo del Sindacato, senza che si possano cosi' trovare soluzioni alcune a problemi reali e pressanti. Il Coisp - insiste Pianese - che da sempre si contraddistingue nel panorama sindacale per correttezza e spirito di collaborazione, oltre che per la ferma e costante difesa dei soli interessi dei poliziotti, non subira' mai in silenzio un tale trattamento, e mai arretrera' di un solo passo nello svolgimento dei propri compiti di rappresentanza, perche' noi si' che siamo assolutamente certi di sapere come svolgere il nostro lavoro".
