
Codacons: sanzioni per la depurazione, le troveremo in bolletta
Lunedì 04 Giugno 2018 17:44 di Redazione WebOggi.it
Non siano scaricati sui Cittadini le inadempienze delle Amministrazioni In provincia di Catanzaro i comuni “condannati”, premiati con la bandiera blu Sono 74 i comuni italiani che hanno “reti fognarie o sistemi di trattamento delle acque reflue” non conformi alle prescrizioni della direttiva 91/271 e, pertanto, sono stati oggetto di una pesantissima sanzione. Infatti con la recentissima sentenza pubblicata il 31 maggio scorso, la prima sezione della Corte di giustizia dell’Unione Europea ha condannato il nostro paese al pagamento di 25 milioni di euro, oltre ad imporre una penale di ben 30.112.550 di euro (165mila euro al giorno), per ogni semestre di ritardo. Folta la rappresentanza dei comuni calabresi: Sono ben 13 comuni, il 18% del totale e sono: Acri (CS), Castrovillari (CS), Rende (CS), Rossano (CS), Reggio Calabria, Bagnara Calabra (RC), Montebello Jonico (RC), Motta San Giovanni (RC), Siderno (RC); Sellia Marina (CZ), Soverato (CZ), Crotone e Mesoraca (KR). In provincia di Catanzaro, poi, la vicenda più curiosa al limite del paradosso. Entrambe i comuni oggetto della sentenza di condanna sono stati da poco insigniti della prestigiosa “Bandiera Blu”. Ma i timori del Codacons sono legati sia al perdurare di condizioni di illegalità e sia alle possibili ripercussioni per i Consumatori sulle bollette dell’acqua e della TaRi. Ovviamente dovrebbero pagare solo i comuni inadempienti - sostiene Francesco Di Lieto - ma considerato che molti si trovano in una situazione economica disastrosa, alcuni al limite del commissariamento, alla fine si troverà il modo di spalmare questa cifra stratosferica nelle bollette di tutti, con importanti ricadute sulle tariffe. Sul punto il Codacons è pronto a dare battaglia, “non tollereremo che siano scaricati sui Cittadini le inadempienze delle Amministrazioni”.
