
Codacons: la politica si ricorda del “Pugliese” dopo averlo devastato
Domenica 14 Gennaio 2018 08:58 di Redazione WebOggi.it
Riceviamo e Pubblichiamo
Chissà come rimarrà sbalordito il demiurgo del Trivonà, quando apprenderà che il “Pugliese”, per noi comuni mortali, è in questa drammatica situazione da decenni. Chissà che faccia farà quando lo informeranno di come la “politica” abbia condizionato la vita del “Pugliese”, a partire dalle assunzioni, fino al più piccolo degli appalti... Certo non possiamo non essere soddisfatti di come, da qualche tempo, destatosi, come per magia, da un atavico letargo, il semidio abbia puntato il suo potente occhio sulle deficienze del nosocomio cittadino. E così, sceso sulla terra, il “nostro” decide di appellarsi urbi et orbi ricorrendo niente di meno che al messaggero più potente del nostro tempo, quello addirittura più efficace di Ermes: facebook. Non solo per dare il massimo risalto alla sua nuova crociata, ma soprattutto per riuscire a giungere in ogni vicolo del regno. Spiegatemi come vi trovate al “Pugliese” è l’appello ... quasi come se, fino a ieri, fosse vissuto sull’Olimpo. Ad onor del vero possiamo comprenderlo, chi vive nel mondo delle idee non ha certo bisogno della sanità pubblica. Quella è riservata alla plebe, a chi non ha dei sull’Olimpo. Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere a dirotto. Risparmiateci la demagogia non è proprio il caso di fare politica sulla pelle di chi soffre l’inefficienza del sistema sanità. Questo improvviso risveglio, questa repentina chiamata alle armi contro il “carrozzone” alla ricerca del consenso perduto, alla fine della fiera, produrrà come unico effetto quello di mettere in pericolo, non chi ha spolpato la sanità calabrese, ma soltanto gli operatori sanitari, i quali - diciamolo chiaro - lavorano in condizioni indecenti, spesso senza gli strumenti minimi necessari. Aizzare gli animi contro chi lavora in condizioni miserevoli è operazione poco onorevole. Caro Patriarca la responsabilità di chi ha trasformato un grande ospedale in un carrozzone, guarda guarda, è proprio di quella politica che oggi s’indigna, ma che per decenni ha campato sulla pelle dei Calabresi. Senza compiere voli pindarici basta ricordare gli ultimi due governatori... Caro Sindaco, per una volta ci ascolti, eviti di cavalcare l’indignazione popolare, non foss’altro perché, a ridosso delle elezioni finirebbe per apparire quantomeno sospetta, e vada al Pronto Soccorso, magari senza le telecamere al seguito. Caro Sindaco faccia un bel tour per i reparti, nessuno escluso. Quelli ridotti senza personale, senza medicinali, senza nulla di nulla. E quando si sarà reso conto di come è ridotta la sanità in Calabria, faccia una sola cosa. Chieda ai Suoi colleghi, di qualsiasi schieramento, di stare il più lontano possibile dal Pugliese. Avete già fatto abbastanza.
