CODACONS: IMBARAZZA CHE L’ASS. LONGO PARLI DI COSE CHE NON CONOSCE

Domenica 02 Giugno 2019 15:31 di Redazione WebOggi.it

 

 

 

Uno dei più bei dialoghi della storia della cinematografia è quello tra il colonnello Di Maggio ed il maggiore Kruger nella pellicola “I due colonnelli”.

Alla secca minaccia dell’ufficiale tedesco: "Badate colonnello, io ho carta bianca”, arriva la devastante risposta del principe de Curtis: "E ci si pulisca il culo !".

 

L’Assessore Longo ci perdonerà l’irriverente accostamento ma, dopo aver letto la sua replica - sostiene Francesco Di Lieto del Codacons -  quella battuta è la prima cosa a cui abbiamo pensato.

 

Intanto vogliamo ricordare al buon Franco Longo che “I progetti campati in aria non si possono più realizzare” è la sonora bocciatura al progetto da parte del Sindaco Abramo.

 

E che sempre il Sindaco di Catanzaro ha definito il parco del Gasometro “una landa deserta”.

 

Eppure la “replica” del nostro assessore non riguarda certo lo stato di degrado dell’area, che è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti.

 

Sorprende, quindi, la reazione di Franco Longo che, comprensibilmente imbarazzato dinnanzi una situazione di totale abbandono, invece di scusarsi con i Cittadini, sente l’impellente bisogno di affermare che il finanziamento è “ancora nella disponibilità del Comune”.

 

Ovviamente il grande Totò avrebbe opportunamente consigliato come utilizzare quel finanziamento.

 

Caro Assessore, forse siamo stati inutilmente polemici.

Dovevamo capirlo che pretendere che un’opera venga realizzata in appena 15 anni è pura utopia.

 

L’Assessore dopo aver chiarito che il finanziamento è nel cassetto, imputa il “lieve” ritardo alla necessità di “rimodulare” il progetto per evitare problemi con il tracciato della metropolitana.

Fermo restando che - per quanto ne sappiamo - il tracciato della Metro non intralcia il Parco del Gasometro, non vorremmo avesse fatto un pò di confusione con il Parco della Fiumarella.

 

Ovviamente confusione del tutto giustificata perché lo schifo è abbastanza simile.

Franco Longo dovrebbe trovare il coraggio di ammettere che quel letamaio è indegno per un paese civile e, invece di perdere tempo in goffi tentativi di difendere l’indifendibile, sarebbe il caso di pensare a come intervenire per garantire la bonifica di quel luogo e la sicurezza dei Cittadini. Non serve che qualcuno rammenti che nei pressi c’è una scuola. 

 

Abbiamo provveduto a fare una denuncia ai vigili urbani - afferma Di Lieto - perché è una vera e propria indecenza dover constatare il completo abbandono di un luogo, a ridosso dell’abitato, per la cui bonifica sono stati spesi, finora ben 227.410,95 euro (che Longo non smentisce) e i risultati sono catastrofici,  tanto che, forse, qualcuno si interrogherà sui benefici che queste somme hanno fin qui portato.

 

Invece di perdere tempo a discettare di cose che, probabilmente, non conosce - prosegue Di Lieto - il nostro Assessore farebbe bene ad ascoltare quanto dichiarato proprio dal Sindaco Abramo che in relazione al parco gasometro ed agli ascensori sostiene “non si faranno più !”.

 

Alla luce di quelle dichiarazioni, il “piano ben preciso”, cui orgogliosamente accenna l’Assessore, sembrerebbe quello di costringere i Cittadini a vivere nel letame.

 
 
 

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