
Codacons: il mistero della scala scomparsa alla scuola Patari-Rodari. Esposto alla Corte dei Conti
Giovedì 05 Aprile 2018 09:22 di Redazione WebOggi.it
Niente è come sembra, niente è come appare perché, in fondo, niente è reale. E così quella scala, apparsa misteriosamente, altrettanto misteriosamente scompare, tanto da far pensare ad un miraggio. Sulla sicurezza dei bambini non si scherza. Così lo scorso 9 gennaio concludevamo il nostro intervento - sostiene Francesco Di Lieto del Codacons - per una scala metallica apparsa nottetempo sulla già ripida scalinata dell’accesso della scuola Patari-Rodari di Catanzaro. Dopo appena un mese, quasi fosse la risposta alla nostra richiesta di accesso agli atti, quella scala scompariva, per lasciar posto ad una porta che apriva sul nulla. Oggi si ripristina il muro e si elimina quella porta. Una domanda s’impone ...chi paga ? Il Codacons aveva formalizzato una istanza di accesso al Comune di Catanzaro, per l’inusuale assenza dell’obbligatorio cartello di cantiere. Trattandosi di opere che vanno ad incidere sulla sicurezza di una scuola - sostiene Di Lieto - abbiamo ritenuto doveroso chiedere copia, non solo delle autorizzazioni tecnico-amministrative, ma anche del verbale dell’avvenuto collaudo. Diffidando il Comune, laddove l’opera non fosse stata eseguita nel rispetto delle norme vigenti, di provvedere all’immediata rimozione. Ciò perché il Comune deve garantire, tutelare e monitorare lo stato di continua adeguatezza delle scuole alle norme vigenti nonché la sicurezza dei minori. Dopo un mese la scala spariva, senza che dal comune siano giunte risposte. E così - prosegue Di Lieto - hanno trovato conferma le nostre preoccupazioni per un’opera eseguita in maniera pericolosa e, probabilmente, “abusiva”. Non proprio una gran figura per l’Ente. Il Codacons ha quindi inviato una ulteriore diffida per ottenere il ripristino dell’edificio scolastico, evitando pericoli per i bambini atteso che quella porta affacciava sul vuoto. Rispettoso della regola del silenzio, il Comune ha continuato a tacere. Tuttavia questa mattina si sta procedendo a murare quella porta. Una domanda nasce spontanea... ma chi paga ? Possibile che il comune di Catanzaro abbia deciso di sperperare in maniera così bizzarra del danaro pubblico per qualcosa di assolutamente inutile, tanto da essere rimosso nel giro di tre mesi e senza essere mai utilizzato. Questi gli interrogativi che il Codacons pone al Comune ed alla Corte dei Conti. Sperando che il Sindaco voglia infrangere la regola del silenzio.
