CNC: "Trasferimento di uffici da Catanzaro. Ci riprovano"

Lunedì 11 Settembre 2017 15:02 di Redazione WebOggi.it

Apprendiamo che il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, Cosimo Maria Ferri, stia valutando positivamente l’opportunità di trasferire a Lamezia Terme l’Ufficio con competenza interdistrettuale di esecuzione penale esterna, attualmente ubicato presso il Penitenziario di Catanzaro. Da quanto leggiamo, ciò risponderebbe all’esigenza di riutilizzare l’ormai dismesso carcere di Nicastro e quindi mitigare un deficit creatosi a Lamezia Terme all’indomani di quella struttura. Si ricorderanno le recenti controversie attinenti al PRAP, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, che qualcuno ha tentato vergognosamente e forzosamente di spostare proprio a Lamezia Terme dalla sua sede naturale, che è e resta Catanzaro, in virtù di una sorta di rimborso da fornire alla città della Piana a seguito della chiusura del locale Penitenziario. Si ricorderanno anche le indegne forzature messe in campo per tentare tale scippo, che si è potuto evitare solo grazie a precise norme di legge. Ora, precisando che dalla prima ora abbiamo anche noi auspicato un riutilizzo del carcere lametino purché ciò non confliggesse con funzioni attinenti alla nostra città, e ribadito che non ci piacciono le guerre tra poveri né tanto meno le rivendicazioni fini a sé stesse, quello che non comprendiamo è l’accanimento che pare esserci contro la nostra città ogni qualvolta vengano fuori situazioni analoghe a quella qui raccontata. In nessun altro territorio d’Italia registriamo infatti le piccolezze che invece si rilevano alle nostre latitudini, dove “spogliare un Santo per vestirne un altro” sembra essere la soluzione più perseguita per risolvere qualche problema. Con l’aggravante che lo status di capoluogo regionale viene sistematicamente disatteso, umiliato e affatto considerato. Prova ne sia la vicenda di cui stiamo parlando: leggiamo infatti – restandone allibiti, scandalizzati e perplessi – che il sottosegretario Ferri abbia risposto favorevolmente al trasferimento da Catanzaro a Lamezia dell’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna giustificando il tutto sia col fatto che si tratterebbe di un ufficio neocostituito, giacché accorperebbe Calabria e Basilicata, sia col fatto che – dichiarazione gravissima per un uomo con ruolo di governo! – “la scelta della sede è dettata dall’assenza di una previsione normativa che stabilisca la sede nei capoluoghi di regione, così come invece previsto per i provveditorati regionali dell’amministrazione penitenzia”. Della serie: se non siamo riusciti a dirottare il PRAP, abbiamo trovato un altro modo per raggirare le prerogative legittime di Catanzaro! Quelle parole tradiscono quasi un dispetto che pare si voglia perpetrare alla nostra città, ed è ciò che noi respingiamo con sdegno soprattutto perché non provengono da qualche ambiente di fanatismo campanilistico ma da un importante soggetto governativo che, con tali atteggiamenti, quel fanatismo non fa altro che incrementare. Siamo sostenitori di una riconversione dell’ex carcere di Nicastro; ma ancora di più del rispetto istituzionale che si deve al capoluogo di regione, al di là della presenza o meno di norme che ne tutelino lo status. Sperando che tale rispetto alberghi nella classe politica catanzarese, il cui colpevole silenzio, al cospetto di Ferri & C., potrebbe anche essere interpretato come assenso a scippi, varie e dintorni!      

Movimento Civico Indipendente “Catanzaronelcuore”


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