“Cittadini Liberi e attivi” di Girifalco: inizio del nuovo anno non è stato dei migliori

Domenica 23 Aprile 2017 17:15 di Redazione WebOggi.it

“L’inizio del nuovo anno non è stato dei migliori a Girifalco visto il crollo perentorio di un’area del paese in cui c’è stato il cedimento strutturale di una strada che ha di fatto bloccato uno sviluppo della stessa ed il completamento di alcuni edifici di pubblica utilità esistenti in quel pezzo di territorio. E di pubblica utilità c’era pure il liceo scientifico peraltro rinnovato e rammodernato; c’era si, perché ora, mettiamo pure che se ne renda fruibile l’utilizzo, ma siamo poi così sicuri di potervi mandare i ragazzi lì a studiare, come fatto fino a poco prima che succedesse “l’imponderabile”? Anche perché anche nell’eventualità in cui la struttura dovesse tenere, ma tutt’intorno c’è un “vuoto incolmabile”, ve la sentireste, ad onor del vero, di portar lì dei ragazzi a frequentare quella scuola? Ecco di conseguenza come la pensiamo noi, giacché il nostro parere è stato da parecchi ricercato a tal proposito. I “Cittadini liberi e attivi”, si pongono e rivolgono domande precise al riguardo. Innanzitutto, l’area in cui è ubicato il liceo scientifico potrà garantire gli standard di sicurezza minimi previsti per una struttura quale un edificio scolastico? Ed ancora: le vie di accesso, in caso di eventi imprevisti, potrebbero garantire un’adeguata evacuazione dell’area? E pure quand’ anche la struttura non presenti segni di cedimento, il gigante li ha i piedi solidi o li ha d’argilla? Ed i terrazzamenti del vicino orto botanico, situato proprio di fronte al liceo scientifico, non vi sembra che si stiano tranquillamente sgretolando? In conclusione, noi pensiamo che amministratori, tecnici comunali, dirigente scolastico ed in primis il sindaco, pubblicamente dovrebbero confrontarsi su tale tema con tutta la cittadinanza. Anche perché quella che era una celebre gag comica di qualche anno fa sta diventando prassi amministrativa, basta avere a disposizione quattro satelliti, testate giornalistiche, mezza dozzina di canali televisivi, qualche blogger e addetti stampa, il minimo necessario insomma per fare degli annunci ed il servizio è fatto. Ma di fronte a una realtà nuda e cruda come quella che abbiamo sotto gli occhi in quella zona del paese, l’unica cosa che ci viene più direttamente da fare è quella di piangere, purtroppo, perché chi vede uno scenario del genere oggi avrebbe dovuto immaginarlo anni addietro ed evidentemente quella che doveva essere soltanto “fantasia” oggi si è tramutata, ahinoi, in un’amara realtà, purtroppo”.


Galleria Fotografica




Notizie più lette