
Cisl Medici: Azienda "Pugliese" e norme violate
Martedì 30 Maggio 2017 09:32 di Redazione WebOggi.it
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L’Azienda Pugliese Ciaccio di Catanzaro si è caratterizzata negli ultimi due anni per una gestione commissariale irrispettosa delle regole e delle norme contrattuali ma soprattutto della trasparenza. Il 10 maggio u.s., infatti, è stata deliberata “la disciplina sulle graduazioni delle funzioni e degli incarichi dirigenziali” in maniera unilaterale e con il parere contrario delle maggiori organizzazioni sindacali. In questo caso sono state violate norme contrattuali individuando criteri e parametri, senza alcuna logica, che impediscono una trasparente ed oggettiva graduazione delle funzioni cui è correlata la retribuzione di posizione. Addirittura le strutture di Staff, come la Direzione Sanitaria e la struttura “Governo delle eccellenze”, non sono graduate secondo criteri prestabiliti ma sono state valutate incomprensibilmente con il massimo della percentuale, mentre sono state escluse le strutture a direzione universitaria come la ginecologia e la pediatria. E’ evidente un conflitto di interesse del Commissario (ora D.G.) e del Direttore Sanitario Aziendale che hanno approvato l’atto deliberativo, entrambi dipendenti della Direzione medica di Presidio. Lo stesso Commissario ha omesso di chiarire il fondo contrattuale da cui traggono origine i valori economici assegnati in funzione della complessità/livello dei vari incarichi ed ignorato la proposta sindacale sulle clausole di salvaguardia per quei dirigenti che a causa dei mutamenti organizzativi decadono dall’incarico posseduto. E non è tutto! Mentre il CCNL prevede come l’individuazione e l’utilizzo delle risorse per la retribuzione di risultato siano determinati ogni anno in sede di contrattazione, i vertici aziendali per l’anno 2016 hanno omesso qualunque informativa o contrattazione decentrata sulla materia. Forse ai dirigenti della direzione sanitaria è stato attribuito un premio di risultato maggiore di chi svolge l’attività in corsia al servizio dell’utenza? Già è inconcepibile che la dirigenza amministrativa venga retribuita con premi di risultato di circa ventimila euro medi annui mentre l’Azienda sanitaria si regge sull’attività proprio dei medici che con abnegazione e professionalità operano nei reparti. L’ultima singolare e stravagante idea del Commissario, di cui alla delibera n. 149 del 03.05.2017, è l’attribuzione di un incarico gratuito – ma con copertura assicurativa a carico dell’Azienda - ad un “primario” andato in pensione. Lo stesso continuerà a prestare la sua attività ospedaliera assicurando “la continuità della direzione delle medesima struttura” pur svolgendo attività pare in struttura privata. E’ legittimo tutto ciò? E’ stato valutato il conflitto d’interesse secondo la c.d. Legge Madia del 2014 e le successive circolari? La CISL MEDICI stigmatizza quanto si sta verificando nell’Azienda “Pugliese Ciaccio”. La recente nomina del Commissario Straordinario a Direttore Generale “premia” questa gestione e conferma la necessità di una riforma del meccanismo di selezione dei DG per dare meno discrezionalità agli organi politici, come approvato nel D.Lgs varato dal Ministro Lorenzin dove si privilegiano merito, imparzialità e trasparenza.
FEDERAZIONE CISL MEDICI Il Segretario Territoriale CZ – KR - VV Dott. Nino Accorinti
